Imola, 3 novembre 2026 – Parte oggi il percorso per il primo Bilancio di Sostenibilità del Nuovo Circondario Imolese, con il coinvolgimento dei dieci Comuni, delle società partecipate e degli stakeholder del territorio. L’iniziativa, sviluppata con il supporto di TEHA Group, viene presentata come strumento per costruire una lettura condivisa dello sviluppo e rafforzare la capacità di programmazione delle amministrazioni. Subito arriva però il commento critico dell’opposizione imolese.
Cosa prevede il primo Bilancio di Sostenibilità del Nuovo Circondario Imolese
Secondo il comunicato ufficiale, il progetto mira a realizzare un modello riconosciuto a livello internazionale per raccontare in modo organico e trasparente il valore generato sul territorio. L’obiettivo è affiancare alla rendicontazione tradizionale una visione più ampia e integrata dell’azione pubblica, mettendo a sistema informazioni, progettualità e risultati.
Il percorso proseguirà nei prossimi mesi attraverso il coinvolgimento delle amministrazioni, delle partecipate e degli stakeholder locali, fino all’elaborazione del Bilancio e alla sua presentazione pubblica. È stata istituita una cabina di regia tecnico-politica, a maggioranza femminile, composta dal presidente del NCI Marco Panieri, dalla vicesindaca di Imola Elisa Spada, dall’assessora Selena Mascia, dal direttore del NCI Sergio Maccagnani e da Barbara Emiliani, dirigente Area servizi amministrativi del Comune di Castel San Pietro Terme.
Panieri ha dichiarato: “La capacità di lavorare insieme è uno dei punti di forza del nostro territorio e questo progetto ne è una testimonianza concreta. Dieci Comuni che scelgono di mettere a fattor comune esperienze, competenze e progettualità, mantenendo le proprie specificità ma condividendo una visione. È nella forza delle alleanze, tra amministrazioni e con gli attori del territorio, che possiamo moltiplicare il valore generato per le nostre comunità e costruire insieme il futuro del Circondario. Inoltre, la sostenibilità è una leva strategica per il nostro territorio: un approccio di sistema che ci permette di tenere insieme l’adattamento climatico, la salute delle persone e l’accesso alla casa con una maggiore tutela e competitività delle nostre imprese”.
Da parte di TEHA Group, Diana D’Isanto, Associate Partner & Head of Sustainability Strategy, ha aggiunto: “Il Bilancio di Sostenibilità rappresenta molto più di una fotografia del presente: mette in relazione risultati, trasformazioni e prospettive future. Per un’amministrazione significa accrescere la capacità di leggere ciò che cambia, comprendere dove si genera valore e orientare con maggiore consapevolezza le proprie scelte”.
Le critiche di Manuela Sangiorgi: “Dopo il bilancio consolidato traballante, Panieri chiede aiuto?”
L’iniziativa non convince l’opposizione. La consigliera di Fratelli d’Italia Manuela Sangiorgi, ex sindaca di Imola, interviene in modo netto sul lancio del progetto, collegandolo alla recente discussione in Consiglio del bilancio consolidato del Comune di Imola e delle partecipate.
Secondo Sangiorgi, il consolidato “è, a dir poco traballante nella parte diciamo così ‘di tutti i giorni’ a causa di Area Blu”. La consigliera si chiede esplicitamente se, di fronte a questa situazione, “Panieri chiede aiuto a Castel San Pietro e Medicina”.
Deficit operativo e dividendi Conami: i numeri contestati dall’opposizione
Nel dettaglio, Sangiorgi afferma che Imola “ha utilizzato sopravvenienze attive e utili straordinari delle partecipate per coprire un deficit operativo di 10 milioni che nasconde squilibri strutturali tra entrate e uscite correnti”.
Secondo la consigliera, “anziché destinare i dividendi di Conami a investimenti o allo sviluppo del territorio, il Comune li assorbe per finanziare le spese di tutti i giorni, al contrario di realtà come Ferrara che mantengono un saldo positivo già nella gestione caratteristica”. Da qui la conclusione che “avrà bisogno di aiuto dai restanti Comuni della pseudo Unico ovvero NCI”.
Fondi ATUSS e priorità di spesa: “Terrazze per pochi invece di un centro diurno per anziani”
Sul tema della sostenibilità, Sangiorgi mette in discussione la coerenza della pianificazione. “Quale pianificazione sostenibile? Ha già dato prova di fondi ATUSS spesi non per il bene degli imolesi come ad esempio un nuovo centro diurno per anziani efficientato energicamente ma terrazze per pochi”, afferma la consigliera.
Il commento arriva a pochi giorni dal via al percorso del Bilancio di Sostenibilità, in un contesto in cui l’amministrazione presenta l’iniziativa come leva strategica per il territorio, mentre l’opposizione chiede di chiarire prima le priorità di spesa e gli equilibri dei conti correnti.
Prossimi passi del percorso e il ruolo della cabina di regia
Il comunicato ufficiale precisa che l’obiettivo è dare continuità nel tempo al patrimonio di conoscenze e relazioni costruito attraverso il progetto, perché possa accompagnare l’evoluzione del Circondario e dei suoi Comuni. La cabina di regia seguirà i lavori fino alla presentazione pubblica del documento.
Resta da vedere se e come le osservazioni sollevate dall’opposizione sul bilancio consolidato e sull’uso dei fondi ATUSS entreranno nel dibattito che accompagnerà la costruzione del primo Bilancio di Sostenibilità del territorio.
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