Mentre le forze dell’ordine erano concentrate su viale Dante e all’Autodromo per gestire l’afflusso verso Monsterland, in pieno centro a Imola abbiamo visto una scena che definire vergognosa è riduttivo.
In piazza dei Caduti una pattuglia della Polizia Locale stava identificando un gruppo di maranza e controllava una borsa da plastica lasciata nel vaso della panchina. Mentre gli agenti scrivevano dei dati, alcuni minorenni si appoggiavano con i piedi alla volante per farsi delle foto. Appena la pattuglia ha cominciato ad allontanarsi, hanno iniziato a lanciare petardi: uno è finito proprio sotto la macchina della Polizia Locale, un altro sotto i tavoli di un locale, costringendo una famiglia ad alzarsi e ad andare via.
La scena è continuata. A un certo punto abbiamo chiesto ai quattro addetti al controllo presenti in zona di intervenire, considerando che a Imola il presidio della sicurezza durante questi eventi viene affidato anche a queste figure attraverso affidamenti diretti. Ci hanno risposto che loro non possono fare un granché e che avrebbero chiamato i poliziotti. Prima che la volante tornasse, dopo un bel po’ di tempo e numerosi petardi, la situazione è diventata davvero assurda. Gli agenti della Polizia Locale, dopo aver rincorso i ragazzi, hanno trovato un minorenne con una borsetta piena di petardi.
Tutto questo nonostante l’ordinanza firmata dal sindaco Marco Panieri (n. 29 del 29 ottobre 2026), che dalle 16:00 del 31 ottobre alle 6:00 del 1° novembre vieta espressamente l’utilizzo di articoli pirotecnici di qualsiasi tipo nelle vie del centro e intorno all’Autodromo, con sanzioni fino a 500 euro e sequestro dei materiali.
Ma, come abbiamo già detto in un’altra occasione, gli addetti al controllo, o i cosiddetti street tutor, a Imola per il presidio del centro durante i grandi eventi non hanno poteri di polizia. Loro possono solo osservare, mediare e chiamare gli agenti.
Ed ecco che è esattamente quello che è successo: mentre i petardi volavano in pieno centro, loro non potevano intervenire in modo efficace, mentre con questi petardi si potevano rischiare situazioni non piacevoli, visto il flusso di gente. E questo ci deve far domandare se abbia più senso impegnarli in questo tipo di eventi e se non sarebbe il caso che, quando ci sono questi eventi, delle pattuglie delle forze dell’ordine siano presenti in modo permanente non soltanto all’Autodromo, ma anche nelle piazze centrali della città, soprattutto quando la gente si dirige verso gli eventi all’Autodromo. Poi bisogna che ci chiediamo anche un’altra cosa: se oggi questi giovani lanciano petardi, un domani quando saranno grandi, ancora più condizionati dalla loro cultura e ideologia, che cosa lanceranno contro la gente, se nessuno è in grado adesso di insegnare loro cosa si può fare e cosa no?
Secondo te in serate come Halloween servono più agenti nel centro di Imola?



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