Il Resto del Carlino di oggi titola trionfante: «Comune e Circondario promuovono l’operato degli street tutor». Stanziati 10 mila euro per un pacchetto di ore già in parte “spese” durante il WEC, si parla già di proroga per i prossimi mesi e si celebrano «risultati positivi» nel monitoraggio della movida e nella prevenzione del degrado. Ma non è il Comune di Imola guidato da Panieri (PD) e non è il Circondario a dover “promuovere” queste figure: devono essere i cittadini a promuoverle – o a bocciarle – perché solo i cittadini pagano il servizio con le loro tasse e solo i cittadini vivono ogni giorno le conseguenze di questa scelta politica. E, a giudicare dalla lettera inviata da alcuni commercianti del centro storico, il servizio non avrebbe portato granché alla sicurezza della città. https://tuttoimola.it/2026/04/28/lettera-shock-dei-commercianti-di-imola-il-centro-storico-e-diventato-una-zona-franca-di-ubriachi-e-criminali/
Invece no, ancora una volta è la solita macchina PD-regionale-locale che si auto-promuove, si auto-giustifica e, soprattutto, si auto-alimenta. Ricordiamo i fatti, senza filtri:
Nel 2022, quando Panieri annunciò la sperimentazione degli “street tutor”, li definì un «progetto che allarga il ventaglio dei controlli».
La Regione Emilia-Romagna (sempre PD, sempre Bonaccini) li aveva partoriti con la delibera 164/2021, trasformando i vecchi “Referenti della Sicurezza” (legge regionale 24/2003) in questa nuova creatura, giustificata con la solita emergenza Covid. Il servizio era stato affidato con affidamento diretto a una società che, nel periodo green pass sempre promosso dal PD, controllava gli accessi a “Imola in Musica” con le transenne, per impedire al virus di circolare…
Oggi il Circondario (sempre a guida PD) replica lo schema: altri 10 mila euro alla stessa ditta, proroga in arrivo, e il solito refrain «risultati positivi». Risultati positivi per chi? Per la Polizia Locale che continua a perdere agenti per turni massacranti e che non viene rinforzata con assunzioni vere?
Per i residenti della stazione, dell’autostazione e delle piazze che continuano a segnalare risse, spaccio e degrado quotidiano?
O risultati positivi solo per la galassia di cooperative e srl che orbitano intorno al PD emiliano-romagnolo, quelle che “lavorano meglio e costano meno” (così dicono), ma che in realtà costano ai cittadini e tolgono risorse alla sicurezza pubblica vera?
Quando la funzione di controllo del territorio viene affidata a privati licenziabili, contrattualizzati dal PD e pagati con soldi pubblici, non stiamo “allargando il ventaglio dei controlli”. Stiamo smantellando un pezzo di Stato.
I cittadini imolesi non dovrebbero essere stupidi e non capire dove il PD ci vuole portare.
Perché, se gli street tutor fossero davvero utili, non avrebbero bisogno di essere “promossi” dalla giunta che li paga. Sarebbero i cittadini stessi a pretenderli, a difenderli, a chiedere che vengano stabilizzati.
Finché invece è la giunta a promuoverli con comunicati e titoloni, vuol dire solo una cosa: è un affare loro, non nostro.
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