Imola, 29 aprile 2026 – Il telelaser della Polizia Locale è pronto a tornare in azione. Dopo le prove sulla Montanara il dispositivo portatile che misura la velocità fino a 1.200 metri sta per essere riattivato. Le autorità parlano di “sicurezza”, ma dopo la bufera delle oltre 20.000 multe al Piratello molti automobilisti temono il bis.
A marzo si è trattato solo di un’esercitazione formativa per due agenti neoassunti: due ore senza verbali, come confermato dal Circondario. Ora pero l’intenzione è chiara: usarlo sul campo, accanto ai sei autovelox fissi e a quelli mobili già attivi.
Il precedente del Piratello brucia ancora.
Da quando a novembre 2025 il limite è stato abbassato da 70 a 50 km/h, gli autovelox fissi hanno fatto fuoco e fiamme: da meno di 300 multe al mese si è passati a migliaia. Oltre 20.000 sanzioni in cinque mesi, con picchi di 7.200 a dicembre. Il 91% per eccessi minimi, sotto i 10 km/h. Un vero e proprio “autovelox-bancomat” secondo le opposizioni, che parlano di incassi facili sulla pelle di pendolari e lavoratori.
Il Comune giunta PD ha sempre difeso i controlli in nome della “sicurezza”, ma adesso la fiducia dei cittadini è ai minimi.
Le proteste individuali dei cittadini e i ricorsi al giudice di pace non sono bastati a fermare la macchina delle multe, per questo TuttoImola ha lanciato la petizione “Rialziamo il limite a 70 km/h al Piratello – Basta multe facili” su Change.org, arrivata già a 635 firme. Un segnale forte che i cittadini non ci stanno più.
Con il telelaser mobile si riapre il capitolo. Verrà usato con cartelli e preavviso, promettono. Ma dopo il caso Piratello, gli imolesi sanno bene come va a finire. La sicurezza è sacrosanta, la caccia alle multe un po’ meno.
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