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Lettera shock dei commercianti di Imola: “Il centro storico è diventato una zona franca di ubriachi e criminali”

Riceviamo e pubblichiamo una lettera inoltrata a nome e per conto di commercianti, esercenti e residenti del centro storico di Imola firmata “un gruppo di commercianti, esercenti e residenti del centro storico di Imola”, che denuncia una situazione ormai fuori controllo tra degrado, insicurezza e mancanza di interventi concreti. Un racconto diretto, senza filtri, che chiama in causa chi dovrebbe garantire ordine e vivibilità nel cuore della città. Però una cosa va detta chiara e tonda: è comodo da morire firmare “un gruppo di commercianti, esercenti e residenti” senza mettere nemmeno una faccia, senza un nome, senza un **** di coraggio. Vi lamentate del degrado, delle risse, dei Daspo ignorati, dei furti alla Coop, della gente che piscia sotto i portici… e fate bene a denunciarlo. Ma poi vi nascondete dietro l’anonimato e, quando c’è da aiutare la stampa emergente che vi dà voce, avete i braccini corti. Siete voi, tutti i giorni, che incontrate la faccia di Panieri e dei suoi assessori: perché non lo dite in faccia a lui?.

Ecco la lettera:

“Noi commercianti, esercenti e residenti del centro storico non ne possiamo più.
Da mesi via San Pier Grisologo, piazza Matteotti, il tratto centrale di via Emilia, gli spazi del ‘centro cittadino’ sono diventati zone franche. E’ sotto gli occhi di tutti il bivacco di personaggi (già molte volte segnalati alle forze dell’ordine e all’amministrazione) sui gradini del passaggio che da via San Pier Grisologo di fronte alla Banca di Imola portano a piazza Matteotti, spesso in evidente stato di ubriachezza: urlano, litigano, bevono, lasciano sporcizia, per poi spostarsi verso i portici della piazza. E’ di poco più di una settimana fa il furto nel pomeriggio di domenica da parte di due di loro alla Coop di piazza Matteotti, di due giorni fa la loro lite serale con relativo lancio di bottiglie in vetro sotto i portici.
E poi bande di giovinastri che la notte trascorrono il loro tempo nel centro cittadino lasciando sporcizia di ogni genere, disturbando chi abita ai piani superiori, usando lo spazio anche come toilette… Il paradosso? Alcuni di questi soggetti sono già colpiti da Daspo Urbano, hanno il divieto di accesso al centro storico. Eppure sono sempre presenti, indisturbati. Dove sono le forze dell’ordine? Dove chi dovrebbe far rispettare le ordinanze? Le chiamate fatte alle forze dell’ordine restano a volte senza risposta, altre volte gli interventi sono tardivi, quando il danno è fatto. I residenti chiedono di poter vivere e uscire di casa in pace, esercenti e commercianti di poter lavorare in sicurezza. Oggi non è così. Non è allarmismo, è cronaca. Basta fare due chiacchiere con gli esercenti di bar, pasticcerie, gelaterie, tabaccherie, edicola del centro per farsene un’idea.
Tutti auspicano interventi immediati: pattuglie a piedi che controllino la zona, maggior presenza di telecamere, controlli reali sui Daspo, applicazione delle ordinanze anti-alcol e anti-bivacco già esistenti. Se nessuno interverrà, saremo costretti a tutelarci, si sta valutando di inoltrare un esposto alla Procura della Repubblica. Qualcuno deve assumersi le proprie responsabilità.
Il centro storico dovrebbe essere il biglietto da visita di Imola: è tollerando queste situazioni che pensiamo di “rilanciarlo”, come si legge e si sente dire in continuazione? No, riteniamo che non ci si possa permettere di regalarlo al degrado.

Un gruppo di commercianti, esercenti e residenti del centro storico.”