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Sanità imolese sotto pressione: Fratelli d’Italia attacca, “bilancio AUSL in allarme rosso”

Imola, 22 aprile 2026 – La sanità imolese torna al centro dello scontro politico dopo la pubblicazione della deliberazione n. 39/2026/PRSS della Corte dei conti sul bilancio d’esercizio 2024 dell’Ausl di Imola. A intervenire con toni duri sono Marta Evangelisti, Nicolas Vacchi e Simone Carapia, esponenti di Fratelli d’Italia, che parlano apertamente di “allarme rosso” e di un sistema che regge solo grazie agli interventi della Regione.

Secondo quanto dichiarato dai rappresentanti di FdI, “la fotografia scattata dalla Corte dei conti […] non lascia spazio a interpretazioni: siamo di fronte a una gestione finanziaria in affanno, che si regge esclusivamente grazie a massicce iniezioni di liquidità da parte della Regione per coprire buchi strutturali”.

Nel comunicato si evidenzia come, nell’arco di un solo anno, l’Ausl di Imola sia passata “da un sostanziale pareggio a una perdita d’esercizio di oltre 10,8 milioni di euro”, con costi della produzione saliti fino a 360 milioni (+3,88%), a fronte di un valore della produzione rimasto stabile. Un dato che, secondo gli esponenti di Fratelli d’Italia, segnala un problema strutturale nella gestione e nella capacità di rispettare gli obiettivi di budget, dalla spesa farmaceutica a quella per i dispositivi medici.

Particolarmente critico, nel documento politico, è il capitolo relativo al personale. “La Corte dei conti segnala un incremento del 273% della spesa per lavoro interinale nell’area sanitaria”, si legge nel comunicato, dove si parla di un ricorso sempre più massiccio a forme di lavoro flessibile per coprire carenze croniche, soprattutto in reparti delicati come pronto soccorso e ostetricia. Una scelta che, secondo FdI, “penalizza sia i professionisti che i pazienti”.

Altro punto sollevato riguarda l’indebitamento: l’Ausl di Imola avrebbe superato il limite di legge del 15% nel rapporto tra servizio del debito ed entrate proprie, arrivando al 17,18%. Un dato che, sempre secondo Evangelisti, Vacchi e Carapia, rappresenta un segnale di squilibrio finanziario non più sostenibile nel medio periodo.

Nel comunicato viene infine messo in discussione l’equilibrio complessivo del sistema sanitario regionale. “L’equilibrio economico dell’Ausl di Imola è oggi una finzione contabile”, sostiene Evangelisti, sottolineando come il sistema si regga anche grazie a stanziamenti regionali complessivi per oltre 9,6 miliardi di euro destinati a coprire le perdite delle aziende sanitarie.

La posizione espressa da Fratelli d’Italia si inserisce in un dibattito più ampio sulla sostenibilità della sanità pubblica a livello regionale, tema che resta centrale anche in vista delle prossime scadenze politiche locali. Al momento non risultano repliche ufficiali da parte della Regione Emilia-Romagna o dell’Ausl di Imola rispetto alle osservazioni sollevate nel comunicato.