Imola, 21 aprile 2026 – Non solo motori e competizione internazionale, ma anche presenza istituzionale e memoria storica: alla “6 Hours of Imola”, unica tappa italiana del Campionato Mondiale Endurance (WEC), ha trovato spazio anche la Guardia di Finanza, che – secondo quanto comunicato dal Comando Regionale Emilia-Romagna – ha partecipato all’evento con un’esposizione dedicata ai propri veicoli storici.
L’iniziativa, svolta dal 17 al 19 aprile, si è articolata su due punti: uno stand all’interno dell’Autodromo “Enzo e Dino Ferrari” e uno in Piazza Matteotti. Una presenza pensata per intercettare il grande afflusso di pubblico – oltre 100.000 spettatori, sempre secondo la Guardia di Finanza – e avvicinare i visitatori alle attività del Corpo attraverso un racconto visivo della sua evoluzione operativa.
Protagonisti degli spazi espositivi sono stati i mezzi della “Raccolta Veicoli Storici”, con motocicli e autovetture che attraversano decenni di attività: dalla Moto Morini Corsaro 158 “testa piatta” del 1971 al Gilera B 300 Extra del 1962, fino alla Moto Guzzi V75 del 1996. Tra le auto, la Fiat 508 Balilla camioncino del 1935, la Fiat 600 D del 1967 e il Mitsubishi Pajero 3.5 V6 GDI del 2001, impiegato nelle operazioni di contrasto al contrabbando nei primi anni Duemila.
Gli stand hanno attirato anche la visita di rappresentanti istituzionali e del mondo delle corse, tra cui il Presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, il sindaco di Imola Marco Panieri e il direttore dell’Autodromo Pietro Benvenuti, oltre a figure come Giancarlo Minardi, Amato Ferrari e il pilota Ferrari Hypercar Phil Hanson.
L’iniziativa, come evidenziato dalla Guardia di Finanza nel comunicato ufficiale, si inserisce nell’obiettivo di far conoscere al pubblico le attività quotidiane del Corpo a tutela della legalità, sfruttando il contesto di un evento internazionale per unire divulgazione istituzionale e richiamo mediatico. In una città proiettata per un weekend sotto i riflettori globali, anche la presenza delle Fiamme Gialle ha trovato il suo spazio, tra passato, tecnologia e comunicazione.
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