mola, 4 aprile 2026 – L’ennesima rissa scoppiata nel tardo pomeriggio di ieri alla stazione ferroviaria di Imola ha riportato alla ribalta un problema che da tempo ormai non può più essere minimizzato o rimandato. Secondo quanto segnalato dal Patto per il Nord sezione di Imola, l’episodio si inserisce in una sequenza preoccupante di episodi di violenza, spaccio e degrado che rendono l’area un luogo di quotidiana tensione per chi ci lavora e per chi la frequenta.Il segretario della sezione imolese, Francesco Grandi, non usa mezzi termini nel suo comunicato. Ribadisce con forza una richiesta già avanzata nei mesi scorsi: l’istituzione di un presidio fisso di Polizia Ferroviaria all’interno della stazione, con almeno un paio di agenti presenti in modo stabile. «Si ravvisa la oramai ineludibile necessità di dotare l’area di un presidio che controlli adeguatamente la zona e funga da deterrente contro il proliferare della delinquenza», scrive Grandi. Gruppi di giovinastri, spesso legati a fenomeni di baby gang o al cosiddetto stile “maranza”, sarebbero ormai quasi stanziali nella zona, spadroneggiando indisturbati e dedicandosi anche al piccolo spaccio.
A farne le spese quotidiane sono soprattutto gli operatori economici del bar della stazione, i tassisti in attesa di clienti e i viaggiatori stessi, costretti a convivere con un clima di paura e insicurezza che ormai appare insostenibile. «Tutto questo è inaccettabile e non può perdurare all’infinito», sottolinea il segretario del Patto per il Nord. La presenza costante di agenti permetterebbe non solo un controllo preventivo, ma anche un intervento immediato in caso di fatti criminosi ai danni di persone o cose, garantendo così maggiore sicurezza per tutti.La Polizia Ferroviaria, specialità della Polizia di Stato dipendente dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, rappresenta lo strumento più adatto per presidiare un nodo ferroviario come quello di Imola. Grandi sollecita quindi direttamente il Sindaco, nella sua qualità di Ufficiale di Governo, a compiere i passi necessari presso il Ministero dell’Interno e il Compartimento Polizia Ferroviaria per l’Emilia-Romagna, affinché venga finalmente attivato un ufficio Polfer dotato di personale stabile. «La sicurezza dei cittadini rientra fra i doveri istituzionali del primo cittadino», ricorda il comunicato. «Questa realtà va affrontata con energia e coraggio: servono, una volta per tutte, fatti concreti».
Il testo del Patto per il Nord non si limita alla stazione, ma segnala anche un ulteriore episodio di degrado: l’ennesima forzatura dei lucchetti che chiudono gli spazi dell’ex locale da ballo “Il Binario”, altro segnale di una situazione che sta diventando sempre più esplosiva e difficile da gestire con i soli mezzi ordinari.La denuncia arriva in un momento in cui diverse città dell’Emilia-Romagna, da Cesena a Bologna, stanno affrontando problemi analoghi di sicurezza nelle aree ferroviarie. A Imola, però, la richiesta si fa particolarmente pressante proprio per la ripetitività degli episodi e per l’impatto che hanno sulla vita quotidiana di chi frequenta la stazione: pendolari, lavoratori, famiglie.
Resta ora da vedere se l’amministrazione comunale raccoglierà l’appello e avvierà concretamente le interlocuzioni con il Ministero. Nel frattempo, il messaggio del Patto per il Nord è chiaro: non è più tempo di aspettare. La stazione di Imola ha bisogno di risposte immediate, prima che la percezione di insicurezza si trasformi in una vera e propria emergenza sociale.
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