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Imola, centrodestra all’attacco: il sottosegretario alla Giustizia Balboni, il senatore Lisei, Evangelisti e Carapia in campo per Nicolas Vacchi

Imola, 16 maggio 2026 – Nella mattinata di ieri, sabato 16 maggio, in pieno centro a Imola si è svolto un comizio del centrodestra a sostegno di Nicolas Vacchi, candidato sindaco per le amministrative del 24 e 25 maggio.

A condurre l’incontro e ad introdurre gli ospiti è stato Simone Carapia, capolista di Fratelli d’Italia. Carapia ha aperto il comizio con toni decisi, definendo il 24 e 25 maggio «una data importantissima» per Imola e invitando i cittadini a «mandare a casa i compagni» e a fare un po’ di opposizione. Ha presentato il palco come un vero «parterre de rois», sottolineando la presenza di figure importanti a sostegno della candidatura di Vacchi.

Subito dopo ha preso la parola la capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Emilia-Romagna Marta Evangelisti. Evangelisti ha descritto Imola come una città «grigia», seduta su se stessa, con un potenziale inespresso e bloccata da un’amministrazione chiusa nel proprio palazzo. Ha criticato duramente il sindaco Panieri per non aver affrontato le sfide del territorio, dall’alluvione all’autodromo, passando per le liste d’attesa sanitarie e lo scandalo della Craventurini. Ha ricordato che Vacchi, pochi giorni prima, è andato a Roma a incontrare la Premier Giorgia Meloni per portare le emergenze della città e ha presentato il candidato come una persona competente, con proposte concrete su sicurezza, ambiente, servizi e famiglia, pronto a «portare il sole» a Imola.

A seguire è intervenuto il senatore Marco Lisei. Lisei ha concentrato il suo discorso sul contrasto tra sinistra e centrodestra, accusando la sinistra di usare le città per interessi elettorali e ideologici, trasformando società partecipate e cooperative in luoghi di potere senza restituire sicurezza e servizi ai cittadini. Ha ricordato che le prime dieci città più insicure d’Italia sono governate dal centrosinistra e ha criticato la polizia locale di Imola, sotto organico e utilizzata soprattutto per fare multe. Ha difeso il governo Meloni, citandolo come esempio di serietà che ha smentito tutti i pronostici negativi delle opposizioni, e ha invitato i presenti a replicare a Imola il modello di buon governo nazionale.

Ha chiuso gli interventi degli ospiti il senatore Alberto Balboni, sottosegretario al Ministero della Giustizia, accolto con calore come figura storica della destra. Balboni ha ricordato con emozione i suoi legami con Imola fin dagli anni Ottanta, quando saliva sul palco insieme a Italo Merli, e ha reso omaggio a Marcello Bignami, maestro per tutta una generazione di militanti. Ha tracciato un parallelo tra Imola e la svolta di Ferrara, invitando i cittadini a credere che sia possibile rovesciare una maggioranza di sinistra radicata da decenni. Si è soffermato sui risultati del governo nazionale: la forte riduzione degli sbarchi (da 45.000 a 9.000 nello stesso periodo), l’aumento del 40% delle espulsioni, il recupero di 100 miliardi di evasione fiscale e la crescita dell’export verso gli Stati Uniti nonostante i dazi. Balboni ha criticato duramente la sinistra per le sue posizioni estreme e massimaliste, definendo il comunismo «un virus» dal quale è difficile guarire.

Tutti gli oratori hanno concluso i loro discorsi con un appello chiaro al voto per Nicolas Vacchi, presentato come il candidato giovane, competente e concreto in grado di portare finalmente un vero cambiamento a Imola dopo troppi anni di immobilismo. L’evento si è chiuso con l’intervento del candidato sindaco.