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Imola, confronto serrato tra i candidati sindaco: Autovelox per far cassa, redditi rivelati in diretta, guerra sull’autodromo e scontro sul viadotto

Imola, 15 maggio 2026 – Nella sala della BCC di Imola si è tenuto ieri sera l’ultimo grande dibattito pubblico prima delle elezioni amministrative, organizzato dal Resto del Carlino. Moderato da cronista Andrea Zanchi e vicedirettore Valerio Baroncini, il confronto ha visto i cinque candidati rispondere a sei domande precise con un tempo massimo di due minuti ciascuno. Sul palco c’erano il sindaco uscente Marco Panieri, sostenuto dal Partito Democratico e dalla sua coalizione, Nicolas Vacchi per il centrodestra, Paola Lanzon per Imola in Comune, Ezio Roi e Michele Ferrari per Imola in Transizione.

Il dibattito si è aperto sul centro storico, tema su cui tutti hanno riconosciuto una situazione di sofferenza, con tante serrande abbassate, perdita di residenti e difficoltà per le attività commerciali. Ezio Roi ha criticato le scelte urbanistiche degli ultimi decenni che hanno spinto il commercio verso la periferia. Marco Panieri ha difeso il lavoro svolto sulla rigenerazione urbana, sul decoro e sui temporary shop, annunciando una nuova revisione del piano sosta. Nicolas Vacchi ha descritto il centro come un “cuore sofferente” da trasformare in motore della città, puntando su maggiore sicurezza, videosorveglianza e pulizia straordinaria. Michele Ferrari ha proposto di riportare servizi come banche e uffici pubblici nel centro storico e di puntare sul vintage come nuovo brand attrattivo per Imola.

Uno dei passaggi più accesi è stato quello sugli autovelox, in particolare quello sul Piratello. Dopo l’abbassamento del limite di velocità da 70 a 50 km/h, sono scoppiate forti polemiche. Nicolas Vacchi ha attaccato duramente la misura, definendola più un’operazione per fare cassa che una vera scelta di sicurezza stradale. Ha parlato di un “assalto alla diligenza”, con oltre 20.000 sanzioni elevate in pochi mesi, la maggior parte per eccessi di appena 1 o 2 km/h. Secondo Vacchi e altri candidati, in quel tratto l’incidentalità era bassissima e le multe stanno creando disagi soprattutto ai lavoratori pendolari. Marco Panieri ha difeso la scelta, sostenendo che ha ridotto realmente la velocità e reso più sicuri gli attraversamenti per pedoni e residenti.

Nella parte più delicata della serata i candidati hanno risposto con notevole trasparenza sulla questione tasse e redditi personali. Marco Panieri ha dichiarato un reddito netto di circa 43.000 euro come sindaco, sottolineando il lavoro fatto in questi anni sulla lotta all’evasione (passata da 870.000 a oltre 1,4 milioni di euro di incassi) e ricordando che l’addizionale IRPEF è rimasta invariata durante il suo mandato. Nicolas Vacchi ha dichiarato 60.000 euro fatturati come avvocato e ha promesso, se eletto, di ridurre l’addizionale comunale IRPEF che era stata aumentata dalle precedenti amministrazioni di centrosinistra. Ezio Roi, pensionato, ha dichiarato circa 90.000 euro lordi annui e ha affermato di essere disposto a pagare anche di più se vedesse i soldi pubblici utilizzati in modo efficiente, ma di essere contrario a tasse alte quando i servizi non funzionano a dovere. Si è discusso anche della possibilità di abbassare le imposte comunali sfruttando l’avanzo di bilancio e riducendo sprechi.

Grande attenzione è stata riservata anche al futuro dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari dopo l’addio della Formula 1. Marco Panieri lo ha difeso come asset fondamentale per la città e per la Motor Valley, sostenendo la necessità di continuare gli investimenti. Nicolas Vacchi ha chiesto di aprire ai capitali privati per alleggerire i costi sui cittadini. Michele Ferrari ha avanzato proposte alternative come campionati femminili, festival tematici e sport estremi. Ezio Roi ha chiesto un piano industriale serio con analisi trasparenti dei costi e benefici reali.Sul fronte sanità, tutti i candidati hanno ribadito la difesa dell’autonomia dell’Azienda USL di Imola. Marco Panieri ha parlato di rafforzare il rapporto tra ospedale e territorio, telemedicina e Case della Comunità. Nicolas Vacchi ha promesso interventi decisi in Regione. Michele Ferrari ha insistito sulla prevenzione ambientale, mentre Paola Lanzon ha criticato le inefficienze del Pronto Soccorso.

Tensione si è registrata sul progetto di quadruplicamento ferroviario: Paola Lanzon e Michele Ferrari lo hanno definito devastante, chiedendo alternative a consumo di suolo zero. Nella domanda finale ciascun candidato ha presentato la propria visione di città e il progetto per cui vorrebbe essere ricordato: Marco Panieri ha invece rilanciato la sua visione di una “città dei 15 minuti”, un modello molto dibattuto online che ha sua detta prevede di rendere tutti i servizi essenziali raggiungibili in un quarto d’ora a piedi o in bicicletta, ma per tanti questo modello ispirato dalla Agenda 2030 rischia di limitare la libertà di movimento e di diventare uno strumento di controllo sociale; Nicolas Vacchi ha immaginato un’Imola aperta e libera, con il ponte sul Santerno come opera simbolo; Paola Lanzon ha proposto l’autonomia energetica della città e una scuola internazionale di politica; Michele Ferrari ha parlato di una transizione ecologica, demografica e democratica; Ezio Roi ha auspicato il recupero del vecchio Circolo Enel come centro sociale e culturale per tutte le generazioni.

Un confronto rispettoso ma concreto che ha offerto ai cittadini imolesi un quadro chiaro delle differenze tra i candidati a pochi giorni dal voto. Per chi volesse approfondire, mettiamo a disposizione la registrazione video integrale pubblicata sulla nostra pagina Facebook.