immagine Imola canta “visualizzazione artistica” piazza Matteotti
Con «Imola canta» CantiAmo Aps porta il canto corale in sei scuole e, a primavera, in piazza Matteotti.
Nelle scuole italiane il canto arriva quasi sempre come parentesi: un laboratorio breve, la recita di giugno, gli applausi, e poi ciascuno torna nella propria classe come se quella voce collettiva non avesse avuto altra destinazione. A Imola, quest’anno, CantiAmo Aps ha scelto la strada opposta, e vuole che il coro smetta di essere un’occasione per diventare una presenza stabile, prima nelle aule e poi, a primavera, in piazza.
Il progetto, ideato e presieduto da Sebastiano Cellentani, si chiama Imola canta e nell’anno scolastico 2026/2027 entra in sei scuole di quattro Istituti comprensivi — Pulicari, Sante Zennaro primaria e secondaria, Andrea Costa, Bianca Bizzi e Luigi Orsini — con l’intento di tenere insieme oltre duecento bambini e ragazzi in sei laboratori gratuiti da venticinque ore, centocinquanta ore in tutto, non come sei esperienze isolate ma come una rete destinata a crescere.
«Il coro non cancella le differenze, le mette in relazione», dice Cellentani, e in quella frase sta il senso dell’impresa, perché ogni voce conserva la propria identità e, ascoltando le altre, costruisce ciò che da sola non potrebbe fare: un laboratorio di comunità in una città dove le scuole, di solito, camminano parallele.
Il salto di scala arriva a primavera 2027, quando i sei cori non chiuderanno l’anno ciascuno per conto proprio, ma si incontreranno in piazza Matteotti con lo stesso repertorio e lo stesso palco, dando vita per la prima volta a un grande coro scolastico della città, un evento che non appartiene più a un istituto e chiede alla piazza di farsi, almeno per un pomeriggio, aula all’aperto.
I laboratori sono gratuiti per le famiglie, e fino al 24 ottobre la città è chiamata a coprirne il costo su IdeaGinger.it, nell’ambito di «Crowdfunding: l’energia del territorio» della Bcc ravennate, forlivese e imolese, con Alman Kids come sponsor fondatore: obiettivo 8.750 euro, e se si raggiungono i 7.000 la Banca mette il 20 per cento restante, mentre 1.125 euro bastano a finanziare un intero coro scolastico.
Resta il rischio che la piazza resti un’intenzione; il merito del progetto, per ora, è di avere fissato un luogo, una stagione e una domanda alla quale Imola non può rispondere solo con un applauso di principio. La campagna è aperta su ideaginger.it fino al 24 ottobre.
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