Imola, 11 settembre 2026 – Per settimane la città ha seguito la crisi della Cims di Borgo Tossignano e i suoi effetti sui cantieri pubblici. Poi, finite le commissioni di luglio e finite le rassicurazioni di Palazzo, è calato un silenzio lungo. Adesso è settembre e le scadenze, quelle vere, sono già passate o stanno per scattare. Vale la pena fare il punto con quello che si sa e, soprattutto, con quello che ancora nessuno ha detto.
A luglio il Tribunale di Bologna ha confermato le misure protettive per la cooperativa: 120 giorni in cui i creditori non possono mettere le mani sul patrimonio. Indebitamento dichiarato oltre 60 milioni, circa 310 lavoratori, piano di rilancio con un finanziamento Asscooper da 6,5 milioni. Il presidente Marco Monti ha parlato di crisi finanziaria, non industriale. La Cims continua a lavorare sotto lo scudo del giudice. Quello che manca, a settembre, è un aggiornamento pubblico su cantieri, fornitori e trattative. Lo scudo non è eterno e il conto alla rovescia, nel frattempo, gira lo stesso.
Alla Rocca Sforzesca il primo stralcio vale oltre 5,2 milioni, più 1,74 milioni di Pnrr aggiuntivi per il secondo e il terzo. A giugno i lavori avevano rallentato per i subappaltatori, a luglio erano ripartiti. Semaforo verde sul primo lotto, con orizzonte fine 2027. Giallo sul secondo e sul terzo, da chiudere entro fine agosto. Siamo a settembre e in pubblico non risulta un bilancio dopo quella deadline. A Ferragosto il sindaco Marco Panieri aveva detto che i cantieri della Rocca e del Lungofiume «stanno andando avanti» e che «la crisi Cims non influenzerà i lavori della Rocca». La riapertura completa resta comunque spostata all’inizio del 2027. La domanda è secca: gli stralci di agosto sono stati chiusi? Se no, con quale slittamento e con quali rischi sui fondi Pnrr?
A Sesto Imolese la storia è quella dei rinvii. Prima settembre 2025, poi marzo 2026, poi settembre 2026. Il 24 giugno è partita la demolizione della vecchia scuola, con l’obiettivo di chiudere le finiture entro il 30 giugno e collaudi e opere esterne entro agosto, in tempo per l’anno scolastico nel nuovo plesso: circa 1.800 metri quadrati, 5,75 milioni più 115 mila di esterni. In Emilia-Romagna le lezioni ripartono il 15 settembre. Tra quattro giorni suona la campanella. Il plesso è stato consegnato, collaudato e reso fruibile, oppure le famiglie di Sesto aspettano ancora?
Su Area Blu, il braccio operativo del Comune, il 2025 si è chiuso con un utile di circa 218 mila euro. A luglio Manuela Sangiorgi ha messo sul tavolo altri numeri: acconti saliti da 7,9 a 13,7 milioni, debiti verso terzi intorno ai 10 milioni, un mutuo da 850 mila euro per la sede. Per i lettori il tema non è il bilancio in sé. Il tema è se le opere avanzano o restano ferme.
Restano senza un aggiornamento pubblico recente anche la Casa residenza anziani di via Laguna, il Lungofiume e l’Ortignola, dove la piscina è chiusa da fine giugno e il Comune, per voce del sindaco, “spera in un accordo”.
Comune e Area Blu, a questo punto, hanno tre cose da dire alla città. Se alla Rocca gli stralci di agosto sono conclusi e, in caso contrario, quale slittamento e quale rischio Pnrr. Se a Sesto il plesso è davvero consegnato e agibile. Se sulla Cims esiste una mappa aggiornata delle commesse imolesi e dei ritardi. Dopo un’estate di silenzio, settembre è già cominciato, le domande, no…
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