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Multe-record a Imola, Fratelli d’Italia: “Oltre 3 milioni in sei mesi. Trasparenza sull’uso dei fondi, pronti al confronto in Consiglio per difendere i cittadini”

I dati emersi dai documenti contabili del primo semestre del 2026 aprono una seria riflessione sulla gestione della viabilità nel nostro territorio. Parliamo di oltre 3 milioni di euro di multe accertate in soli sei mesi, una cifra che, se proiettata sulla seconda metà dell’anno, rischia di sfiorare i 6 milioni di euro a fine dicembre. Riteniamo che questa impostazione si traduca in una pressione economica eccessiva a carico di automobilisti, pendolari e lavoratori, distogliendo l’attenzione dal vero obiettivo che deve rimanere la sicurezza stradale, e non il mero incremento delle entrate di bilancio.
Lo dichiara in modo netto il Vicepresidente del Consiglio Comunale di Imola ed esponente di Fratelli d’Italia Simone Carapia, analizzando la recente determina firmata dal comandante della Polizia Locale, Massimiliano Galloni.]
I numeri ufficiali richiedono chiarezza, evidenzia il Vicepresidente. Più della metà dell’intero importo accertato, circa 1,7 milioni di euro, deriva dalle violazioni dei limiti di velocità rilevate dall’autovelox del Piratello. La cronologia delle decisioni solleva forti perplessità: prima l’amministrazione riduce il limite di velocità da 70 a 50 chilometri orari in un tratto stradale che non evidenziava criticità strutturali tali da richiedere una simile riduzione, e subito dopo si attiva il controllo elettronico. Il risultato pratico è un’ondata di verbali che grava pesantemente sulle tasche di chi si sposta quotidianamente per necessità lavorative. Questo non significa fare prevenzione, ma penalizzare i conducenti.
Fratelli d’Italia si sofferma poi sulle variazioni di bilancio che certificano la programmazione economica legata alle sanzioni: Se in primavera l’Assemblea circondariale aveva previsto entrate da sanzioni per 1,76 milioni di euro nel 2026, l’assestamento successivo ha ridefinito la stima dei proventi complessivi a ben 4,6 milioni di euro. Trovare una simile voce di ricavo preventivata nei conti dell’ente dimostra come la Giunta consideri ormai l’autovelox del Piratello come un pilastro fondamentale per sostenere i propri progetti di spesa.
Il Vicepresidente del Consiglio Comunale conclude annunciando iniziative formali nelle sedi istituzionali: “Il Codice della Strada e le vigenti direttive ministeriali stabiliscono che i proventi dei dispositivi di controllo della velocità non devono finanziare la spesa corrente, ma vanno destinati rigorosamente al potenziamento dei controlli, alla sicurezza e alla manutenzione del manto stradale, che in molte zone di Imola versa in condizioni precarie. Esigiamo totale trasparenza. Presenteremo un’interrogazione in Consiglio Comunale e al Circondario Imolese per verificare, voce per voce, la destinazione millimetrica di questi milioni. Monitoreremo con estrema attenzione affinché ogni singolo euro sia investito per la reale sicurezza delle nostre infrastrutture e non per coprire inefficienze amministrative. I cittadini imolesi meritano strade sicure, non postazioni pensate solo per fare cassa.