I dati emersi dall’Osservatorio metropolitano sulla sicurezza stradale scattano una fotografia preoccupante per il nostro territorio: oltre 500 incidenti in dodici mesi, feriti in aumento e un costo sociale che sfiora i 50 milioni di euro. Davanti a questo bilancio preoccupante, la domanda sorge spontanea: cosa ha intenzione di fare il Sindaco Marco Panieri?
Ricordiamo che Panieri non è un semplice spettatore: cumula su di sé le cariche di Sindaco di Imola, Presidente del Circondario Imolese e Vicesindaco della Città Metropolitana di Bologna. Ha politicamente la possibilità di incidere su tutte le leve della gestione viaria, della pianificazione e della sicurezza, ma i risultati del 2025 dimostrano che gli interventi della politica di PD e sinistra sono valsi a poco.
Non basta che Imola registri un lievissimo calo, peraltro insufficiente, se poi dai comuni del circondario imolese abbiamo dati in peggioramento.
I cittadini pagano un costo pro capite di ben 373 euro a testa per i danni da sinistri.
Per noi la soluzione non sta nel piazzare autovelox per fare cassa.
I dati dimostrano e dimostreranno in futuro (quando ci saranno i dati dell’ormai famoso Velox del piratello) che questo approccio ideologico non serve a salvare vite, ma solo a entrare nelle tasche degli automobilisti e dei cittadini.
La sicurezza stradale deve essere imperniata sulla concretezza.
Per invertire la rotta non servono i limiti ideologici a 30 km/h o le utopie della “mobilità lenta” che bloccano l’economia del territorio, né tanto meno i Velox per fare cassa in luoghi dove il pericolo di incidentalità è più basso rispetto a dove servirebbe realmente una forma di dissuasione della velocità.
Piuttosto, serve il buonsenso delle proposte del centrodestra: occorre in primis un piano straordinario di manutenzione stradale, per rimettere in ordine asfalto degradato, buche, segnaletica orizzontale invisibile e illuminazione talora carente, specialmente nei collegamenti extraurbani tra Imola e i comuni del Circondario (Medicina, Dozza, Castel San Pietro etc…). Le risorse dei 50 milioni di costo sociale vanno risparmiate investendo subito in cantieri per un rifacimento strutturale della rete viaria.
In secondo luogo, ci vogliono più pattuglie e controlli mirati della Polizia Locale nelle ore notturne e nei punti critici, per sanzionare severamente la guida sotto l’effetto di alcol e stupefacenti o comunque in violazione di legge. Vogliamo una presenza reale sulle strade, non solo autovelox.
In terzo luogo, occorre una modernizzazione e messa in sicurezza dei punti più critici, in particolare occorre intervenire a livello infrastrutturale in modo mirato: intervenire sugli incroci più pericolosi, installare barriere di sicurezza (ad es. guardrail) e sistemi di rilevamento ottico della carreggiata.
Inoltre, occorre promuovere in modo più efficace l’educazione stradale e la cultura della responsabilità fin dai banchi di scuola di ogni ordine e grado, collaborando con le associazioni.
Dal 2023 i proventi vincolati ex art. 208 superano 1 milione l’anno.
Come vengono impiegati i soldi delle sanzioni amministrative?
L’art. 208 impone di reinvestire almeno il 50% dei proventi in sicurezza stradale. Con l’aumento di diversi punti percentuali degli incidenti, viene da chiedere se quei soldi siano andati in asfalto, illuminazione e messa in sicurezza degli attraversamenti o in altro…
Per analizzare bene i fenomeni legati alla sicurezza stradale e alla incidentalità l’amministrazione locale dovrebbe poi provvedere ad una efficace pubblicazione trimestrale delle sanzioni con pattuglia (gia attiva in alcuni Comuni).
Imola ed il Circondario meritano strade sicure e un’amministrazione che protegga i cittadini anziché penalizzarli. Fratelli d’Italia è pronta a portare queste proposte in ogni consiglio comunale del territorio. Ci dica, chiaramente, Panieri, se intende continuare a ignorare il problema o se finalmente aprirà un tavolo di confronto serio.
Per Fratelli d’Italia
Nicolas Vacchi
Capogruppo in consiglio comunale a Imola e in città metropolitana di Bologna (Uniti per l’alternativa).
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