Con un comunicato duro e realista, Legambiente ImolaMedicina prende atto della netta vittoria del centrosinistra e annuncia tempi difficili per le battaglie ambientali in città:
Con il voto di domenica e lunedì gli imolesi hanno decretato senza ombra di dubbio il modello di sviluppo che vogliono per la loro città: il 72,56% al centro-sinistra parla chiaro, nemmeno il PCI nel 1948 ambì a tanto.
Poco importa se quasi la metà degli imolesi non ha votato, chi non esercita un suo diritto ha sempre torto e condivide di conseguenza le scelte della maggioranza.
Ora non ci sono più alibi in materia di tutela dell’ambiente, della sanità, della sicurezza, della valorizzazione commerciale del centro storico e la carenza del trasporto pubblico nel Circondario, le alternative potevano esserci, ma sono state clamorosamente bocciate.
Quindi la scelta degli imolesi parla chiaro: basta polemiche sul taglio degli alberi; sul super sbancamento del Lungofiume per mettere in sicurezza l’autodromo; sull’attività dell’autodromo e le milionate di euro pubblici di investimento per mantenerlo competitivo; sul consumo di suolo per la logistica su gomma, oltre a nuovo residenziale, nonostante migliaia di case vuote; sulla mancata manutenzione delle strade; sulla messa in sicurezza delle scuole; sulle liste d’attesa e la qualità del servizio sanitario; sulla sicurezza al pronto soccorso e del centro storico; sulla chiusura costante e continua di negozi a favore della grande distribuzione; sull’insufficienza di un servizio di trasporto pubblico degno di questo nome da varie realtà del Circondario per raggiungere servizi indispensabili a Imola.
Insomma, a noi era sembrato che tutto questo fosse ampiamente emerso nei vari incontri/confronti con i cittadini e tra i candidati sindaci, ma evidentemente, per la maggioranza dei votanti e di quella metà di elettori che hanno ritenuto di non sprecare il loro tempo per esprimere una scelta, tutto questo era pura propaganda contro il modello di sviluppo che aveva fin qui caratterizzato la Giunta Panieri-Spada….
Ora per noi ambientalisti la strada sarà molto più impervia e difficoltosa, la nostra linea di sviluppo compatibile con la tutela dell’ambiente, si troverà di fronte un’amministrazione ancor più decisa a far valere scelte di sviluppo che poco o nulla hanno a che fare con un ambiente che attraverso la qualità della vita tuteli la salute prima dell’interesse economico!
Legambiente ImolaMedicina
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