Chissà mai perché, dopo decenni di assenza, il Concertone del Primo Maggio torna proprio adesso in piazza Matteotti a Imola, organizzato dalla solita compagna ideologica CGIL, ANPI e Papaveri, l’evento promette musica dal vivo e testimonianze di giovani sul “lavoro dignitoso”.
Bello lo slogan, peccato che arrivi a poche settimane dalle elezioni amministrative del 24-25 maggio, dove il sindaco uscente Marco Panieri (PD) cerca la riconferma. Un palco in centro città, tanta visibilità gratuita, bandiere rosse e parole “antifasciste” per scaldare l’elettorato di sinistra ed ecco il tempismo perfetto per dare una mano alla campagna del centrosinistra locale.
Il comunicato è la solita “pastasciutta” antifasista: precarietà, sfruttamento, nuovi diritti, richiamo alla Costituzione. Retorica anni Settanta, sempre uguale. La CGIL parla di tutele mentre da decenni si oppone a ogni riforma seria del mercato del lavoro e sciopera solo di Venerdì.. La CGIL predica il “lavoro dignitoso” mentre da sempre ostacola ogni riforma che faciliti le assunzioni. Difende regole rigide e costosissime che rendono le imprese terrorizzate dall’idea di assumere un under 30 a tempo indeterminato, e poi si straccia le vesti per la fuga dei giovani all’estero.
Allora meglio il comizio politico, l’”antifascismo£ d’ordinanza e trasformare la festa dei lavoratori in uno spot elettorale per il sindaco uscente. Tra l’altro, nella lista di Panieri e compagni, operai e agricoltori veri non si contano, neanche sulle dita di una sola mano: tanta sinistra “per il popolo”, ma pochi rappresentanti del popolo che lavora davvero.
Imola, quindi si prepara al solito rituale: musica, parole vuote e zero proposte concrete per chi ogni mattina si alza per produrre. Ai giovani che andranno in piazza Matteotti diciamo: godetevi i concerti e i stand gastronomici, ma assolutamente non bevetevi le loro solite favole. Sul palco dalle 17 fino a tardi: Rimorso Postumo, Gattone, Naimah, Segugio HC, IntoTheBaobab, Madklip
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