Il 13 giugno 2026, nella nuova Music Park Arena dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, Cremonini ha regalato uno show potente davanti a circa 75-80mila spettatori. Hit che hanno fatto cantare tutti, energia pura e quell’atmosfera suggestiva tipica di un grande evento live: per chi è riuscito a goderselo appieno, la serata è stata indimenticabile e all’altezza delle aspettative del pubblico bolognese.
Però sui social, soprattutto su X e Facebook, emergono chiaramente due anime: entusiasmo per l’artista e frustrazione per la gestione dell’evento. I fan distinguono nettamente: «Nessuna critica a Cesare, sul palco è stato impeccabile», ma l’organizzazione – tra accessi, viabilità e logistica – ha fatto acqua da tutte le parti.
Utenti come @BiancaBerry88 hanno scritto che non capiscono «come sia ancora legale organizzare concerti in location del genere» e hanno criticato il fatto che Cremonini blocchi sui social chi segnala i disservizi, aggiungendo che «a volte basterebbe una “scusa”».
Tanti raccontano code infinite agli ingressi nonostante l’apertura cancelli alle 15: chi è arrivato con largo anticipo si è perso comunque le prime canzoni, con resoconti di persone entrate solo a spettacolo iniziato. I parcheggi prenotati online non hanno evitato il caos: intasamenti, camminate lunghe e un deflusso che ha trasformato l’uscita in un incubo, con gente ancora in coda ore dopo la fine.
Come ha commentato qualcuno su Facebook: «Concerto fantastico ma organizzazione inesistente… siamo ancora in coda in uscita con Pullman». Altri hanno parlato di viabilità intorno all’autodromo sotto stress, controlli di sicurezza lenti e una folla enorme che ha reso difficili visibilità e audio in diverse zone del prato, soprattutto nelle aree più lontane dal palco.
Persone con esigenze particolari hanno raccontato disagi gravi: una fan ha denunciato di non essere riuscita a entrare nell’area dedicata del pacchetto da 350 euro nonostante la disabilità. Le discussioni continuano vive: il talento di Cremonini non si tocca, ma Imola ha dimostrato ancora una volta che per un evento sold out di queste dimensioni serve una macchina organizzativa più efficiente, attenta ai flussi di entrata e uscita, ai parcheggi e al rispetto di tutti i presenti. Code, ritardi, traffico e disagi hanno rovinato la festa a una parte significativa del pubblico, trasformando una serata attesa da mesi in un’esperienza faticosa.
Promoter, venue e istituzioni farebbero bene a raccogliere queste voci dirette dei fan prima delle prossime date, perché chi paga il biglietto ha diritto a vivere pienamente lo spettacolo, senza combattere ore di code e frustrazioni.
More Stories
Cesare Cremonini inaugura la Music Park Arena di Imola con un grande sold out
Concerto di Cesare Cremonini a Imola, scattano modifiche a viabilità e sosta: ecco cosa cambia
CRISI CIMS, EVANGELISTI (FDI): “SERVE TAVOLO REGIONALE IMMEDIATO PER CANTIERI BLOCCATI E TUTELA DELL’INDOTTO. TASK FORCE CONGIUNTA REGIONE-IMOLA PER EVITARE IL COLLASSO ECONOMICO E SOCIALE”