TuttoImola.it

Sito di informazione, opinione, satira e cultura da Imola, Romagna e Area Metropolitana

IL COMUNE PROROGA PER TUTTO IL 2018 LE ESENZIONI TRIBUTARIE

Continua il nostro impegno a sostegno della crescita economica del territorio”. Pierangelo Raffini, assessore allo Sviluppo economico del Comune di Imola commenta così l’approvazione, da parte del Consiglio comunale, della proroga fino al 31 dicembre 2018 delle misure adottate nel triennio 2015-2017 per favorire la competitività del territorio imolese e l’occupazione.

Una proroga fortemente voluta dall’Amministrazione comunale ed in specifico dall’assessore allo Sviluppo economico, anche alla luce dei risultati positivi conseguiti fino ad oggi con questo strumento.

La decisione di prorogare queste misure nasce dalla consapevolezza che è compito del Comune adottare tutte le azioni possibili di sostegno al sistema economico e sociale, per favorire gli investimenti e quindi la competitività del territorio – sottolinea l’assessore Pierangelo Raffini -. E che queste misure siano utili lo dimostra il fatto che nel triennio 2015-2017 hanno beneficiato delle esenzioni tributarie previste una cinquantina di nuove imprese”.

Le misure per favorire la competitività del territorio imolese e l’occupazione – Nello specifico, si tratta delle seguenti misure:

– esenzione dal pagamento della TARI, per i primi tre anni dall’insediamento: l’esenzione varrà per tutti gli insediamenti avviati a tutto il 31.12.2018;

– previsione, per i primi tre anni dalla data di insediamento, di un’aliquota IMU agevolata, ridotta fino alla percentuale minima dovuta allo Stato (attualmente il 7,6 per mille) sui fabbricati di categoria catastale D (categorie speciali) direttamente utilizzati dalle aziende proprietarie per nuovi insediamenti;

– previsione, per i primi tre anni dall’insediamento, di un’ aliquota IMU ridotta fino alla percentuale minima dovuta allo Stato (attualmente il 4,6 per mille) sui fabbricati direttamente adibiti ed utilizzati dai proprietari per attività commerciali (esercizi di vicinato) e piccoli laboratori artigianali diversi dalla categoria catastale A (abitazioni e uffici) e D (categorie speciali).

Gli investimenti prodotti da queste nuove attività hanno indubbie ricadute positive sull’intero tessuto sociale producendo buona occupazione, che favorisce la coesione sociale e territoriale” conclude l’assessore Pierangelo Raffini.