IMOLA – La delibera n. 83 del 19 maggio 2026 della Giunta del Nuovo Circondario Imolese non lascia spazio a dubbi. I numeri ufficiali, scritti nero su bianco dall’amministrazione guidata da Marco Panieri, confermano punto per punto la durissima denuncia di Simone Carapia.
Come ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d’Italia al Nuovo Circondario Imolese e vicepresidente del consiglio comunale di Imola, «la delibera 83/2026 svela il grande inganno del centrosinistra». Nel 2026 l’ente prevede di incassare 4.580.000 euro lordi di sanzioni stradali, di cui 2.050.000 euro solo per violazioni dell’articolo 142 del Codice della Strada, ovvero superamenti dei limiti di velocità rilevati dai velox. Una montagna di denaro strappata direttamente alle tasche di famiglie, pendolari, artigiani e lavoratori.
La matematica della delibera è impietosa e dà completamente ragione a Carapia. Dopo l’accantonamento obbligatorio di 1.222.860 euro (26,70%) al Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità – segnale evidente che tanti cittadini considerano queste multe inique e ingiuste – e soprattutto dopo aver bruciato 402.000 euro solo per spese postali, stampa e notifiche dei verbali, i proventi netti si riducono a 2.945.940 euro. Quasi mezzo milione di euro evaporato in burocrazia punitiva prima ancora di produrre un solo euro di reale sicurezza stradale.
Ma il vero scandalo, come ha smascherato Carapia, sta nel meccanismo contabile architettato dalla maggioranza. La stessa delibera approva una riduzione di 476.912 euro sulle quote associative che i Comuni devono versare al Circondario per il servizio di Polizia Locale. Imola beneficia di uno sconto di 411.439 euro, Medicina di 26.743 e Mordano di 18.361. Come viene compensato questo alleggerimento dei bilanci comunali? Trattenendo a monte i proventi netti delle multe dei cittadini, invece di destinarli integralmente alla sicurezza stradale.
Un gioco di prestigio che Fratelli d’Italia definisce inaccettabile. Il Nuovo Circondario Imolese, come ammette la stessa delibera, non possiede neppure un chilometro di strade: la viabilità è di competenza dei singoli Comuni o della Città Metropolitana. Eppure incassa milioni grazie ai velox piazzati su strade ridotte a colabrodo, piene di buche, asfalti usurati e segnaletica sbiadita. Il caso più eclatante resta quello di Piratello sulla via Emilia, dove il limite è stato abbassato da 70 a 50 km/h su un’arteria a scorrimento veloce, trasformando un tratto di strada in una trappola per automobilisti e un bancomat perenne.
Carapia ha ragione quando denuncia che la Polizia Locale viene snaturata: invece di essere impiegata per pattugliamenti, contrasto al degrado e microcriminalità, viene di fatto trasformata in un apparato di esazione finanziaria al servizio del ripianamento dei bilanci di centrosinistra.
La normativa nazionale (artt. 208 e 142 del Codice della Strada) impone di destinare questi proventi prioritariamente a interventi concreti di sicurezza: manutenzione strade, guardrail, segnaletica, protezione degli utenti deboli. Invece, come dimostra la delibera, una parte rilevante serve a coprire spese correnti e a regalare sconti ai Comuni.
Fratelli d’Italia, attraverso le parole chiare e documentate di Simone Carapia, chiede ciò che dovrebbe essere ovvio: basta trattare l’automobilista come un limone da spremere. Ogni euro incassato, al netto delle sole spese vive di spedizione, deve essere rigidamente vincolato e speso in interventi visibili – asfaltature urgenti, messa in sicurezza degli incroci, illuminazione pedonale – e non per maquillage contabile.
La delibera 83/2026 non è solo un atto amministrativo: è la prova contabile che ciò che Fratelli d’Italia denunciava da mesi è drammaticamente vero. Ora la parola passa ai consigli comunali. I cittadini del circondario imolese meritano strade sicure, non una tassa occulta travestita da sicurezza stradale.
Multe da 4,5 milioni: la delibera 83/2026 conferma in pieno l’allarme di Carapia. Il “bancomat velox” del centrosinistra
More Stories
Imola, due donne di Dozza sventano due tentativi di truffa
Marina Zappi – Imola, grandi eventi e qualità della vita: una riflessione necessaria
Il concerto di Cesare Cremonini all’Autodromo di Imola ha acceso emozioni forti sul palco, ma ha lasciato tanti fan con l’amaro in bocca per un’organizzazione sotto accusa.