Un tentato furto in abitazione avvenuto nel Forlivese si è concluso con un arresto nel territorio bolognese, al termine di una fuga durata oltre due ore e di un inseguimento che ha coinvolto i Carabinieri di due province.
Nella mattinata di domenica 7 giugno, intorno alle ore 10, alcuni cittadini hanno contattato il numero unico di emergenza 112 segnalando la presenza sospetta di un uomo che era stato visto scavalcare la recinzione di una villetta situata in via IV Novembre a Forlì, approfittando dell’assenza momentanea dei proprietari.
Sul posto sono intervenuti rapidamente i Carabinieri della Stazione e del Nucleo Operativo Radiomobile di Forlì. Alla vista dei militari, il sospetto si è dato alla fuga a bordo di una Mercedes bianca di grossa cilindrata con targa albanese, riuscendo inizialmente a far perdere le proprie tracce.
Le ricerche sono proseguite fino alle 12.20 circa, quando il veicolo è stato individuato nella zona industriale di Castel Guelfo dai Carabinieri della Tenenza di Medicina. Anche in questa occasione il conducente avrebbe tentato di sottrarsi al controllo, accelerando e compiendo sorpassi ritenuti particolarmente pericolosi per gli altri utenti della strada.
La fuga si è però conclusa poco dopo, quando il traffico domenicale diretto verso l’area commerciale di Castel Guelfo ha bloccato la vettura, impedendo ulteriori tentativi di allontanamento. I militari hanno quindi fermato e identificato il conducente, un cittadino albanese di 35 anni.
Durante la successiva perquisizione dell’automobile, i Carabinieri hanno rinvenuto una busta contenente 151 grammi di oro nascosta nel vano motore. All’interno del veicolo sono stati inoltre trovati due orologi Rolex, alcuni grammi di marijuana e hashish, materiale utilizzato per la pesatura e il confezionamento della droga, diversi strumenti da scasso e denaro contante in varie valute internazionali, tra cui euro, dollari statunitensi, sterline britanniche, lire turche, lek albanesi e dinari macedoni.
Secondo quanto riferito dai militari, il 35enne non avrebbe fornito spiegazioni sulla provenienza del materiale rinvenuto.
Gli accertamenti successivi hanno inoltre evidenziato che l’uomo, già noto alle forze dell’ordine, era stato recentemente espulso dall’Italia dalla Questura di Treviso con un divieto di reingresso sul territorio nazionale valido fino al 2031.
Al termine delle procedure di rito, il 35enne è stato arrestato con le accuse di tentato furto in abitazione e resistenza a pubblico ufficiale. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna è stato trasferito presso la Casa Circondariale “Rocco D’Amato”, dove rimane a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
More Stories
Filiera ortofrutticola cooperativa, trasporti giù del 34%: ma chi decide davvero i prezzi?
Adriatico sotto pressione: il granchio blu minaccia la pesca, parte la rete da Goro a Rimini per salvare l’ecosistema
“Porte girevoli” – Quando controllore e controllato rischiano di assomigliarsi troppo…