Nuova iniziativa sul caso dell’impianto natatorio comunale “E. Gualandi” dell’Ortignola. La società Deai Srl ha annunciato di aver presentato al Comune di Imola una richiesta di accesso agli atti ai sensi della Legge 241/1990 per conoscere quali provvedimenti siano stati eventualmente adottati dall’amministrazione dopo il deposito della consulenza tecnica d’ufficio (CTU) nell’ambito dell’Accertamento Tecnico Preventivo (ATP) relativo alla struttura.
Secondo quanto riportato nel comunicato firmato da Paola Lanzon per conto di Deai Srl, la relazione del consulente nominato dal Tribunale di Bologna, depositata il 15 luglio 2025, avrebbe accertato la presenza di gravi difetti costruttivi dell’impianto natatorio e la necessità di eseguire interventi di ripristino per un importo superiore agli 800 mila euro.
La società evidenzia inoltre che il costruttore dell’impianto è la società CIMS, mentre il concessionario è Ortignola Srl.
Attraverso l’accesso agli atti, Deai chiede di sapere se, a partire dal luglio 2025, il Comune abbia valutato o adottato iniziative finalizzate alla tutela del patrimonio pubblico. In particolare, la richiesta riguarda eventuali azioni per il recupero dei danni, l’applicazione di penali contrattuali, l’attivazione di garanzie o altre forme di tutela conseguenti alle risultanze emerse dalla CTU.
Nel comunicato viene inoltre richiamata una circostanza che potrebbe avere rilievo nella vicenda: il 26 maggio 2026, secondo quanto riferito da Deai, nella visura camerale di CIMS sarebbe comparsa la procedura di composizione negoziata della crisi avviata dalla società costruttrice dell’impianto.
Sul fronte giudiziario, Deai ricorda che il procedimento di merito successivo all’ATP, promosso dalla stessa società e che vede coinvolti il Comune di Imola, CIMS e Ortignola Srl, non si discuterà più nella primavera del 2026 come inizialmente previsto. La prima udienza è infatti stata rinviata al mese di settembre.
La richiesta di accesso agli atti punta ora a chiarire quali siano state le iniziative eventualmente intraprese dall’amministrazione comunale dopo le conclusioni della perizia tecnica e in vista dell’avvio della fase di merito della controversia.
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