IMOLA – Seguiamo da abbastanza tempo la politica ad Imola e, mentre qualcuno alza sui piedistalli chi ha fatto perdere molti consensi alla Destra in città, c’è qualcuno che invece continua a dimostrare di essere un vero punto di riferimento per l’elettorato di centrodestra.
Simone Carapia conferma da anni un consenso personale solido e profondamente radicato nel territorio imolese. Dal 2018 è il consigliere di centrodestra più votato in città (nelle elezioni del 2018, del 2020 e del 2026), mentre in precedenza era sempre arrivato tra i primi. Del resto siede negli scranni di Piazza Matteotti dal 2008, un’esperienza ormai più che quindicennale.
A rendere straordinario questo exploit non è soltanto la quantità di voti ottenuti, ma soprattutto il peso specifico e l’efficacia di quel consenso. Mentre il centrosinistra imolese continua a basarsi prevalentemente sul cosiddetto “voto d’apparato”, ovvero quel trascinamento collettivo della coalizione che spesso diluisce la riconoscibilità dei singoli candidati, il voto per Carapia dimostra una fidelizzazione e una mobilitazione nominale di livello superiore. Il rapporto tra preferenze personali e voti di lista evidenzia infatti un indice di gradimento e di efficacia nettamente più alto rispetto alla media ponderata dei candidati della sinistra. Si tratta di un consenso “pesante”, conquistato elettore per elettore sul campo, e non di un semplice riflesso automatico del voto di bandiera.
Questo primato non nasce dal caso né da una campagna estemporanea, ma rappresenta la naturale conseguenza di un percorso politico pluriennale caratterizzato da una presenza costante e capillare sul territorio. Dai banchi dell’opposizione, Simone Carapia ha interpretato con continuità le istanze dei cittadini su temi centrali come la sicurezza urbana, la gestione dei servizi pubblici, la pressione fiscale locale e la trasparenza amministrativa, con particolare attenzione a questioni come Area Blu e autovelox.
Chi ha seguito Carapia durante i consigli comunali ha potuto vedere come abbia sempre saputo tenere testa alle intimidazioni e agli attacchi provenienti dalla parte opposta, soprattutto quando ha chiesto conto di come venissero spesi i soldi pubblici legati all’Autodromo di Imola, della gestione dell’ammanco da circa 200.000 euro all’interno di Area Blu e della controversa vicenda degli autovelox del Piratello.
Proprio su quest’ultimo tema, Carapia ha portato avanti numerose battaglie politiche e accessi agli atti per ottenere trasparenza sui numeri delle sanzioni elevate dopo l’abbassamento del limite di velocità da 70 a 50 km/h. Dai dati emersi grazie alle richieste presentate dal consigliere di Fratelli d’Italia, le multe sono aumentate in maniera esponenziale, arrivando a superare quota 15.000 in pochi mesi e successivamente oltre 20.000 verbali complessivi.
Carapia ha contestato duramente quella che ha definito una politica finalizzata più “a fare cassa” che alla sicurezza stradale, evidenziando come in quel tratto gli incidenti registrati fossero molto limitati rispetto all’enorme numero di sanzioni elevate. Una reperibilità costante, anche al di fuori delle tornate elettorali, che gli elettori hanno voluto premiare con un voto diretto e consapevole.
Visto che è stato sempre al servizio della comunità, ma anche della Destra sul territorio, ancora una volta, con questo risultato, Simone Carapia si conferma il volto più rappresentativo del centrodestra imolese e lo possiamo chiamare il “re delle preferenze” della città.
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