Imola – Plastica, microplastiche e rifiuti che scendono lungo il corso d’acqua fino ad arrivare alle porte della vallata del Santerno. È la denuncia lanciata da Andrea Pancaldi, candidato della lista civica “Noi per Imola”, che in un video documenta quella che definisce senza mezzi termini “uno scempio”.
Alle sue spalle, una rete contenitiva ormai divelta da mesi, che avrebbe dovuto trattenere i rifiuti provenienti dal rio Rovigo. «Più ci si avvicina – spiega Pancaldi – si vedono ancora microplastiche che arrivano a valle, passano lungo tutto il tracciato del Santerno e finiscono a contatto con la nostra natura». Una situazione che, secondo il candidato, non può più essere ignorata.
Non si tratta soltanto di un problema estetico. Il Santerno, ricorda Pancaldi, è una risorsa vitale per il territorio: irriga i campi, alimenta l’acquedotto e rappresenta un elemento centrale dell’ecosistema locale. «L’acqua è fonte di vita – sottolinea – e la tutela dell’ambiente deve partire proprio dalla tutela delle acque».
Da qui la richiesta di un intervento immediato e coordinato tra Toscana ed Emilia-Romagna. Il problema, infatti, nasce a monte, nel territorio toscano, ma ha conseguenze dirette su Imola e sulla salute dei cittadini. Pancaldi propone l’installazione di una centralina fissa di monitoraggio, una a monte e una più a valle, per garantire controlli costanti sulla qualità dell’acqua e sulla presenza di rifiuti.
Il candidato chiama in causa anche le istituzioni, chiedendo un ritorno dell’attenzione politica su una questione che, a suo dire, è nota da decenni. «Più di 50 anni fa – ricorda – un ex deputato si interessò di questo problema. Oggi chiediamo che tutte le istituzioni, di maggioranza e opposizione, tornino a tenere alto il livello di controllo».
Non manca l’attacco all’amministrazione comunale. Pancaldi invita il sindaco a recarsi personalmente sul posto per verificare la situazione: «Chiediamo che venga qui, magari con i dirigenti del circondario, per vedere con i propri occhi lo stato delle cose». E rilancia con una provocazione: «Se nessuno interviene, queste plastiche le porteremo noi direttamente in Municipio».
Le richieste sono chiare: ripristino immediato della rete contenitiva, pulizia dell’area, monitoraggio continuo e aggiornamenti trasparenti ai cittadini. «Il Santerno – conclude – non è un fiume turistico qualsiasi, è una risorsa che nutre il nostro territorio e la nostra agricoltura. Imola merita risposte, non silenzi».
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