Imola, 4 maggio 2026 – Torna al centro del dibattito politico il tema della sicurezza cittadina, dopo le nuove critiche del consigliere comunale di Fratelli d’Italia Simone Carapia alla gestione dell’Amministrazione guidata dal sindaco Marco Panieri.
Nel mirino la conferma del servizio degli street tutor, definito da Carapia senza mezzi termini “la solita fuffa della sinistra”. «Mentre il degrado in alcune zone del centro e della stazione non accenna a diminuire, l’Amministrazione Panieri risponde con il solito fumo negli occhi: il rinnovo del servizio degli street tutor», afferma il consigliere, parlando di una scelta “puramente ideologica” e “utile solo a rimpinguare le statistiche della Regione Emilia-Romagna, ma totalmente inutile per la sicurezza reale dei cittadini imolesi”.
Carapia attacca poi direttamente l’impianto del progetto, sottolineando come gli street tutor non abbiano poteri operativi reali: «Dobbiamo essere chiari con i cittadini: gli street tutor non hanno alcun potere di intervento. Sono figure ibride, nate per una mediazione che, di fronte alla microcriminalità o alla maleducazione dilagante, si rivela un’arma spuntata». E aggiunge: «Se il loro compito è quello di fare da osservatori, allora la Giunta sta ammettendo il fallimento del sistema di videosorveglianza su cui ha investito migliaia di euro. Se invece servono per mediare, ci chiediamo cosa ci sia da mediare con chi compie atti di vandalismo: quelle persone vanno identificate e sanzionate».
Nel comunicato, il consigliere sposta poi il focus sulla Polizia Locale, definita “la vera emergenza” della città: «La vera emergenza è il depauperamento del nostro Corpo di Polizia Locale. È paradossale che si trovino risorse per affidamenti esterni a ditte private, mentre gli agenti effettivi sono ridotti all’osso, costretti a turni massacranti e spesso impossibilitati a garantire una pattuglia costante sul territorio».
Carapia insiste sul ruolo della sicurezza pubblica come funzione statale: «La sicurezza urbana è una funzione pubblica essenziale che deve rimanere in mano a chi ha la qualifica di Pubblico Ufficiale, non può essere delegata a steward privati privi di autorità».
Infine l’attacco politico all’Amministrazione: «Fratelli d’Italia chiede da tempo un piano straordinario di assunzioni. Invece di spendere soldi pubblici in progetti che durano pochi mesi e lasciano il tempo che trovano, quei fondi dovrebbero essere usati per stabilizzare l’organico e garantire una presenza costante e deterrente sul territorio. Basta esperimenti sulla pelle degli imolesi», conclude Carapia, invitando la Giunta a “smetterla di seguire le direttive bolognesi” e a concentrarsi sulle “reali necessità delle strade cittadine”.
Il tema della sicurezza resta così uno dei punti più caldi del confronto politico in vista delle prossime elezioni amministrative.
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