Secondo il comunicato, «nel corso del fine settimana, il Comando ha disposto una decisa intensificazione delle attività di presidio e controllo del territorio, rivolgendo un focus particolare alla città di Imola e alle sue aree più sensibili».
Non sappiamo se la decisione sia stata presa domenica a pranzo con Schlein, dove Panieri voleva solo “parlare della sicurezza”, ma quello che sappiamo dal comunicato è che, dopo questa “improvvisa intensificazione”, il bilancio di attività nel territorio imolese ha restituito «risultati immediati e concreti: recupero di un veicolo rubato – un ciclomotore Aprilia SR50 – e contrasto all’abuso di alcolici, con due verbali elevati in via Andrea Costa a soggetti sorpresi a consumare alcolici su area pubblica, in violazione dell’apposita ordinanza del sindaco di Imola Marco Panieri».
Quindi il comunicato ha tenuto a ricordare l’“apposita ordinanza del sindaco di Imola Marco Panieri”, solo che, esattamente come dimostra la lettera dei commercianti e i fatti dei giorni scorsi, quell’ordinanza anti-alcol è “inutile” e “pura demagogia”, come era stata definita da qualcuno dell’opposizione: una pattuglia non può girare di notte a controllare bicchieri in mano.
Al di là della tempistica di questo comunicato, l’ultimo comunicato ricevuto dalla Polizia Locale sulla loro attività risale al 26 marzo, legato ai varchi “intelligenti” per la lettura delle targhe. In tutto questo tempo non è successo niente ad Imola? Quella lettera dei commercianti è nata così, all’improvviso?
Il comunicato stesso della Polizia Locale, di oggi, mostra con chiarezza cosa serve davvero per contrastare microcriminalità e inciviltà: agenti di Polizia Locale con poteri reali, capacità di identificare, sanzionare, recuperare beni rubati e presidiare il territorio in modo autorevole e preventivo. Di fronte a questi risultati concreti, appare chiara la distanza tra chi può agire davvero e chi no. Gli street tutor (figure introdotte dall’amministrazione PD) restano senza poteri di intervento, identificazione o sanzione: al massimo uno strumento accessorio per ottenere affidamenti diretti per le solite società della galassia PD, ma del tutto inefficace contro degrado, vandalismi, spaccio o consumo di alcol in strada. Non sostituiscono una pattuglia, non fermano nessuno, non identificano nessuno.
Non si può continuare a riempire con comunicati e buone intenzioni il vuoto di sicurezza percepito, mentre la Polizia Locale fa il suo lavoro con i mezzi a disposizione e l’amministrazione risponde al degrado di centro e stazione puntando anche su strumenti che, secondo molti, non incidono concretamente sulla sicurezza
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