Imola, 23 aprile 2026 – Cinquecento firme in pochi giorni. È il primo segnale che ciò che è accaduto con le multe al Piratello non viene più accettato in silenzio dai cittadini. La petizione “Rialziamo il limite a 70 km/h al Piratello – Basta multe facili”, che abbiamo promosso su Change.org, continua a crescere e punta ora al traguardo delle 1.000 adesioni.
La vicenda è nota, nel novembre 2025 il Comune di Imola ha spostato il segnale di inizio centro abitato oltre il Piratello, con una conseguenza immediata: limite abbassato da 70 a 50 km/h e autovelox adeguati al nuovo parametro. Una scelta motivata ufficialmente con ragioni di sicurezza stradale. Da quel momento, però, i numeri hanno preso un’altra direzione. In pochi mesi si è passati da poche centinaia di sanzioni al mese a migliaia, con un totale che supera le 20.000 multe. Le stime parlano di incassi tra 1,5 e 1,6 milioni di euro. La maggior parte riguarda sforamenti minimi, spesso nell’ordine di pochi chilometri orari.
È da qui che nasce la nostra petizione: dalla volontà di trasformare un malcontento diffuso e ignorato in una richiesta concreta. Nei prossimi giorni invieremo formalmente il documento al Prefetto di Bologna, al sindaco di Imola, al comandante della Polizia Locale e agli organi di stampa locali e nazionali.
L’obiettivo è il ripristino del limite a 70 km/h e l’apertura di un confronto serio su quanto accaduto. Secondo quanto emerge dal dibattito pubblico e dalle segnalazioni raccolte, molti cittadini ritengono necessario chiarire se interventi di questo tipo siano stati adottati esclusivamente per ragioni di sicurezza stradale o se vi siano ulteriori elementi da valutare.
Tra le richieste che verranno sottoposte alle istituzioni c’è anche la verifica di soluzioni viabilistiche alternative per l’area interessata, inclusa la gestione degli accessi alle attività presenti lungo il tratto, al fine di garantire maggiore chiarezza e sicurezza. Sarà inoltre chiesto al Prefetto di valutare iniziative utili a prevenire il ripetersi di situazioni analoghe, sia a Imola sia in altri contesti, nell’ottica di assicurare trasparenza, proporzionalità degli interventi e piena tutela dell’interesse pubblico.
Ma la raccolta firme non sarà l’unico passo. Parallelamente, ci stiamo muovendo per richiedere le autorizzazioni necessarie a organizzare una protesta pubblica, coinvolgendo direttamente chi in questi mesi si è visto recapitare una multa al Piratello.
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