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Caro carburante, Legacoop Emilia-Romagna lancia l’allarme: “Sistema a rischio, servono interventi urgenti”

Caro carburante, Legacoop Emilia-Romagna lancia l’allarme: “Sistema a rischio, servono interventi urgenti”

Bologna, 17 aprile 2026 – È Legacoop Emilia-Romagna a suonare l’allarme sul caro carburanti, denunciando una situazione sempre più critica per trasporti, logistica e mobilità dei cittadini. Secondo quanto evidenziato dall’associazione, il gasolio ha superato i 2,15 euro al litro – con punte oltre i 2,20 in autostrada – mentre il prezzo del gas naturale è aumentato di oltre il 50% rispetto al 2025.

Per Legacoop si tratta di uno “shock energetico” che sta mettendo in difficoltà un settore strategico per la regione. L’Emilia-Romagna, ricorda l’associazione, conta oltre 10.500 imprese di autotrasporto ed è tra le prime in Italia per movimentazione di merci. In questo contesto, il carburante arriva a incidere fino al 30-40% dei costi operativi, con un aggravio che può raggiungere i 9.000 euro annui per ogni mezzo pesante.

Il presidente Daniele Montroni parla di una crisi non temporanea ma strutturale: secondo Legacoop, “è a rischio la tenuta del sistema”, mentre le misure finora adottate dal Governo vengono definite parziali e insufficienti. In particolare, l’associazione sottolinea come il taglio delle accise sia stato assorbito dagli aumenti del greggio, risultando di fatto “invisibile alla pompa”, e come i fondi stanziati non siano ancora concretamente disponibili per le imprese.

Ancora più critica, secondo Legacoop Emilia-Romagna, la situazione del trasporto persone. Il comparto, che copre una quota significativa del servizio pubblico locale, sarebbe stato escluso da qualsiasi misura di sostegno, nonostante un aumento del gasolio del 40% dall’inizio del 2026. Una lacuna che, sempre secondo l’associazione, rischia di avere ricadute dirette sui cittadini, tra possibili riduzioni del servizio e aumenti delle tariffe.

Legacoop richiama inoltre il rischio di effetti a catena sull’intero sistema economico: un eventuale blocco dell’autotrasporto anche solo per pochi giorni, sostiene l’associazione, potrebbe compromettere la distribuzione delle merci e la continuità produttiva delle imprese.

Da qui la richiesta al Governo di interventi immediati e strutturali: sblocco delle risorse già stanziate, meccanismi per stabilizzare il costo del carburante e misure estese anche al trasporto pubblico e ai servizi per le persone. L’obiettivo, secondo Legacoop Emilia-Romagna, è evitare che la crisi energetica si trasformi in una crisi sistemica della logistica e della mobilità.