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CRISI CIMS, EVANGELISTI (FDI): “TAVOLO DI CRISI IMMEDIATO PER SALVAGUARDARE 323 FAMIGLIE E SBLOCCARE IL COLLASSO DEI SERVIZI CIMITERIALI BOLOGNESI”

“La richiesta di misure protettive del patrimonio presentata al Tribunale di Bologna da parte della cooperativa Cims scrl è un campanello d’allarme drammatico che le istituzioni non possono e non devono ignorare. Parliamo di una realtà storica e strategica, con sede a Borgo Tossignano, che rappresenta un pilastro economico e sociale importante per la Città Metropolitana di Bologna. Davanti a una crisi di queste proporzioni, la priorità assoluta deve essere la tutela della totalità dei 323 dipendenti e la salvaguardia dell’immenso indotto locale, composto da decine di aziende fornitrici e subappaltatrici che rischiano il tracollo” – Lo dichiara Marta Evangelisti, Capogruppo di Fratelli d’Italia in Assemblea Legislativa- annunciando il deposito di una articolata e approfondita interrogazione alla Giunta regionale per chiedere un intervento ispettivo urgente.

Il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia focalizza l’attenzione sulle pesantissime e immediate ripercussioni che lo stato di insolvenza di Cims, socia di maggioranza del partner privato (Spv) che detiene il 49% di Bologna Servizi Cimiteriali (Bsc), rischia di produrre sui servizi essenziali del capoluogo.

“Le sorti finanziarie di questa cooperativa sono legate a doppio filo con la gestione della quotidianità e della dignità della nostra comunità -incalza Evangelisti – Da mesi raccogliamo le esasperate e legittime denunce dei cittadini in merito allo stato di profondo degrado, incuria, sporcizia e inaccessibilità in cui versa il Cimitero Monumentale della Certosa di Bologna. Intere aree storiche risultano transennate, la manutenzione ordinaria è ridotta al lumicino e si registra una cronica carenza di loculi. Se il socio privato fallisce o si blocca, chi garantirà il decoro dovuto ai nostri defunti e la continuità di un servizio pubblico essenziale?”

A rendere il quadro ancora più insostenibile è la paralisi che sta colpendo l’impianto crematorio di Borgo Panigale, anch’esso sotto la lente dell’esponente di FDI.

“Siamo di fronte a un vero e proprio collasso gestionale: due forni crematori su tre sono fermi da mesi a causa di gravi anomalie ai sistemi di filtraggio delle sostanze inquinanti. Una situazione intollerabile che non solo allunga a dismisura i tempi d’attesa, ma che costringe le famiglie bolognesi, nel momento del massimo dolore, a trasferire i propri cari in impianti fuori provincia, subendo un ingiusto e gravoso esborso economico oltre a un evidente disagio emotivo. Tutto questo avviene nel silenzio della sinistra che amministra la città e la Regione”.

“Con la nostra interrogazione chiediamo alla Giunta regionale un cambio di passo immediato e concreto. È urgente convocare un tavolo di crisi istituzionale presso l’Assessorato al Lavoro prima dell’udienza cruciale del prossimo 30 giugno, per mappare il rischio occupazionale e attivare ogni ammortizzatore sociale utile. Al contempo, la Regione deve pretendere dal Comune di Bologna e dai vertici di Bologna Servizi Cimiteriali un piano straordinario di rientro dall’emergenza, accelerando i lavori di riparazione dei forni a Borgo Panigale nel pieno rispetto delle norme ambientali regionali monitorate da Arpae. Fratelli d’Italia vigilerà senza sosta: non permetteremo che le inefficienze industriali e i debiti delle cooperative vengano pagati sulla pelle dei lavoratori e dei diritti dei cittadini” – conclude Evangelisti.