TuttoImola.it

Sito di informazione e cultura da Imola, Romagna e Area Metropolitana

Dal 3 agosto 2026 la carta d’identità cartacea non varrà più: anche Imola spinge per il cambio

Imola, 1 aprile 2026 – Manca poco più di quattro mesi e per migliaia di imolesi la vecchia carta d’identità di carta diventerà ufficialmente inutile. A partire dal 3 agosto 2026, infatti, in tutta l’Unione Europea le carte d’identità cartacee non avranno più alcun valore, qualunque sia la data di scadenza riportata sul documento. Lo prevede il Regolamento europeo n. 1157/2019, che impone il passaggio definitivo alla Carta di Identità Elettronica.

Per facilitare il cambiamento, il Comune di Imola ha deciso di aprire gli uffici in via straordinaria. Tre appuntamenti sono già fissati: mercoledì 15 aprile nel pomeriggio, sabato 18 aprile per tutta la giornata e mercoledì 22 aprile di nuovo nel pomeriggio. Chi possiede ancora la vecchia carta è invitato a sostituirla per tempo, perché dal prossimo agosto non sarà più possibile richiederne una cartacea, nemmeno in casi urgenti.

La nuova Carta di Identità Elettronica, oltre a permettere di viaggiare all’estero nei Paesi dove non serve il passaporto, sostituirà progressivamente anche lo SPID per accedere ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione. Costa 22 euro e viene consegnata direttamente a casa in circa sei giorni lavorativi.

Ma questa novità locale fa parte di un cambiamento molto più ampio che sta attraversando tutta l’Europa. L’Unione Europea sta spingendo verso l’identità digitale: entro la fine del 2026 tutti i Paesi dovranno introdurre l’European Digital Identity Wallet, un vero e proprio portafoglio digitale sul telefonino nel quale i cittadini potranno inserire non solo la carta d’identità, ma anche patente, certificati di studio, documenti sanitari e molto altro.

L’obiettivo dichiarato è rendere la vita più semplice: niente più code agli sportelli, pratiche veloci online, possibilità di usare i propri documenti in qualsiasi Paese europeo con un semplice clic. Eppure, proprio per la portata di questo progetto, in molti si chiedono sulle conseguenze reali. Una volta che la carta fisica sparirà del tutto e tanti servizi diventeranno accessibili solo attraverso l’identità digitale, quanto sarà davvero libero chi sceglierà di non aderire? Quanto controllo avrà il cittadino sui propri dati? E quanto sarà difficile dire di no quando quel sistema diventerà praticamente indispensabile per lavorare, viaggiare o accedere a servizi pubblici?

Il Comune di Imola, con queste aperture straordinarie, accompagna i cittadini in questa transizione, ma non dice che il passaggio dalla carta al digitale non è soltanto una questione tecnica o di comodità, ma segna un cambiamento profondo nel rapporto tra Stato e cittadino, verso un’identità sempre più unica, tracciabile e integrata a livello europeo, cioè un “Greenpass”.