Imola, 1 aprile 2026 – A meno di due mesi dalle elezioni comunali del 24-25 maggio, il centrodestra imolese si presenta spaccato in due tronconi. Jacopo Morrone, deputato e segretario della Lega Romagna, ha scelto di non appoggiare Nicolas Vacchi (candidato ufficiale di Fratelli d’Italia e Forza Italia) e di puntare invece su Paola Lanzon, ex presidente del Consiglio comunale per nove anni con il Pd, ex candidata con Liberi e Uguali e attuale amministratrice della piscina Ortignola.
La motivazione ufficiale è chiara: secondo Morrone si tratta di «un progetto civico che ha l’obiettivo di portare voti in più di quelli di partito, cosa che Vacchi non farà». Domani mattina alle 9.30 al Bar Roma verrà presentata ufficialmente la lista civica di Lanzon, nella quale confluiranno anche alcuni nomi indicati dalla Lega. Ma è davvero questa la strategia vincente? O il sostegno esplicito della Lega rischia di produrre l’effetto opposto?
Paola Lanzon, fino a poche settimane fa, poteva rappresentare un’alternativa “civica” appetibile per chi è deluso dal sindaco uscente Marco Panieri ma non vuole votare un candidato troppo identificato con la destra meloniana come Vacchi. Il suo profilo (esperienza amministrativa, legame con lo sport e con la gestione dell’Ortignola) le permetteva potenzialmente di intercettare voti trasversali, ex-PD e moderati.
Nel momento in cui la Lega di Morrone la appoggia apertamente, però, quel bacino si restringe drasticamente. Per tanti elettori di sinistra o centro-sinistra, Lanzon passerà da “candidata civica competente” a “candidata della Lega”. Risultato probabile? Quei voti che lei poteva sottrarre a Panieri torneranno sul sindaco uscente per il voto utile, oppure si asterranno. In pratica, il sostegno di Morrone rischia di bruciare proprio l’appeal moderato su cui puntava la candidata.
Con cinque candidati in campo (Panieri, Vacchi, Lanzon, Ezio Roi e Michele Ferrari), la frammentazione del centrodestra appare oggi come un regalo per il centrosinistra compatto. Al primo turno sarà difficile che qualcuno superi il 50%, ma al ballottaggio il voto utile anti-destra favorirà quasi certamente Panieri. Insomma: Morrone sostiene davvero Panieri?
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