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Una firma di 30 secondi può rendere la campagna elettorale di Imola molto più interessante

In questi giorni, tra i banchi del mercato di Imola, sono ricomparsi i tavoli con i volontari che raccolgono firme per presentare le liste elettorali.Per i partiti grandi è spesso una formalità. Per le liste civiche e i partiti più piccoli, invece, raccogliere le firme necessarie è un impegno serio e talvolta faticoso. Senza quelle firme, molte realtà locali non potrebbero nemmeno presentarsi alle elezioni comunali.

Molti passano davanti ai banchetti e tirano dritto. Eppure, in un periodo come questo, fermarsi a firmare assume un significato particolare. Dopo il recente referendum sulla giustizia, tanti cittadini hanno capito una cosa importante: ogni voto conta. Anche un singolo voto, apparentemente piccolo, può fare la differenza. Lo abbiamo visto chiaramente nei risultati, dove la partecipazione e il contributo di ciascuno hanno inciso sul risultato finale. La stessa logica vale per le firme.

Firmare per una lista civica non significa impegnarsi a votarla. Significa semplicemente dare a quel gruppo di cittadini la possibilità di partecipare al confronto elettorale. Più liste riescono a presentarsi, più la campagna sarà vivace, pluralista e meno ridotta allo scontro tra due o tre grandi candidati.

Una campagna elettorale con più voci è più interessante per tutti: si parla di problemi reali della città, di idee diverse, di proposte concrete. Si evita che il dibattito si trasformi solo in uno scontro personalistico o in una gara di spot.Come TuttoImola vi invitiamo quindi a dare le vostre firme per la lista di Roi, di Lanzoni o per qualsiasi altro candidato civico che corre per Imola.

Firmare è un gesto semplice, che richiede pochi secondi. Ma è anche un piccolo esercizio di democrazia: dopo aver visto quanto ogni voto può pesare, ora sappiamo che anche una firma può aprire spazi di confronto che altrimenti resterebbero chiusi.La prossima volta che al mercato vedete un banchetto elettorale, non passate oltre senza pensarci. Fermatevi, chiedete di cosa si tratta, leggete brevemente il programma se volete. E se vi sembra un progetto serio e radicato sul territorio, dedicate loro mezzo minuto del vostro tempo.Perché, come abbiamo imparato dal referendum, ogni contributo conta.
Anche una sola firma.