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Il Comune di Imola apre straordinariamente per la sostituzione con la CIE, ma non mancano interrogativi su privacy e tracciabilità

Imola, 4 marzo 2026 – Mancano poco più di cinque mesi alla scadenza che segnerà la fine della carta d’identità cartacea in Italia e in tutta l’Unione Europea. Dal 3 agosto 2026, come stabilito dal Regolamento UE n. 1157/2019, i vecchi documenti cartacei – qualunque sia la data di scadenza riportata – perderanno ogni validità perché non rispettano più i livelli minimi di sicurezza richiesti. Il Comune di Imola ha lanciato un appello urgente ai cittadini: “Sostituitela per tempo con la Carta d’Identità Elettronica (CIE)”, l’unico documento ora rilasciabile, nemmeno in casi di urgenza con il formato cartaceo.La CIE non è solo un’evoluzione tecnica: grazie al microchip contactless con dati biometrici (foto e impronte memorizzate solo sul chip, protetti da crittografia avanzata), elementi anti-contraffazione e conformità agli standard ICAO, offre maggiore sicurezza contro falsificazioni e frodi. Inoltre, sostituisce progressivamente lo SPID per l’accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione (INPS, Agenzia delle Entrate, Fascicolo Sanitario Elettronico e altri), semplificando la vita quotidiana con un’identità unica certificata dallo Stato.Per favorire la transizione e ridurre code estive, il Comune ha programmato aperture straordinarie dedicate alla sostituzione:

Mercoledì 18 marzo dalle 14.00 alle 17.30
Venerdì 20 marzo dalle 14.00 alle 17.30
Sabato 21 marzo dalle 9.00 alle 17.30 (orario continuato)

Il rilascio avviene solo su appuntamento, prenotabile online su www.comune.imola.bo.it/prenotazione-appuntamenti-uffici o al telefono 0542 602215. Documenti necessari: fototessera recente (diversa dalla precedente, max 6 mesi), vecchia carta d’identità (o denuncia in caso di furto/smarrimento), tessera sanitaria e – per stranieri – titolo di soggiorno valido. Per i minori: presenza del minore e di entrambi i genitori (o assenso con copia documento). Costo: 22 euro, pagabili in contanti o POS. Consegna a domicilio in circa 6 giorni lavorativi.

Ma mentre il Comune punta a un passaggio fluido e accessibile, facciamoci alcune domande sul fronte privacy e tracciabilità “di sistema”… Ogni autenticazione online (“Entra con CIE”) genera log registrati dal sistema centrale del Ministero dell’Interno (gestito con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato): IP del dispositivo, orario esatto, servizio acceduto e livello di autenticazione.

Non si tratta di contenuto delle operazioni (es. cosa fai su INPS), ma di metadati che permettono allo Stato di sapere esattamente quando e per quali servizi usi la tua identità digitale.Questi log servono per sicurezza (rilevare abusi), audit e statistiche, e vengono conservati per periodi limitati – spesso fino a 24 mesi per le autenticazioni, o più a lungo (fino a 5 anni in alcuni casi come recupero credenziali) in base a policy GDPR e obblighi normativi, prima di anonimizzazione o cancellazione. Il Ministero sottolinea misure di protezione (GDPR-compliant, no dati biometrici online, retention “necessaria”), ma la tendenza è inevitabile: maggiore comodità digitale significa maggiore tracciabilità istituzionale.

In teoria, questi dati potrebbero essere abusati in futuro – con cambi legislativi, esigenze di sicurezza nazionale o accessi impropri interni (come già avvenuto in casi isolati di banche dati pubbliche). Non è un rischio hacker (il chip è tra i più sicuri), ma una sorveglianza “di sistema” integrata nel funzionamento stesso dell’identità digitale unica. Il Garante Privacy vigila su retention eccessive e abusi, ma il sistema CIE – centralizzato e statale – amplifica il potenziale di correlazione tra abitudini e servizi sensibili (sanità, fisco, giustizia).

Adesso il Comune di Imola, come tutte le altre, intende facilitare il superamento della cartacea con orari flessibili e tempi certi, offrendo un servizio “più accessibile e adeguato alle modalità digitali”,ma resta ai cittadini il compoito di valutare il bilanciamento: sicurezza rafforzata o semplificazione contro una tracciabilità inevitabile? Prenotare ora significa evitare sorprese ad agosto – ma anche riflettere su quanto della nostra vita quotidiana vogliamo lasciare in log governativi.