TuttoImola.it

Sito di informazione e cultura da Imola, Romagna e Area Metropolitana

CALENDARIO 2026 DELL’AUTODROMO DI IMOLA: IL COMUNE PARLA DI “GRANDE RILEVANZA”, MA SENZA FORMULA 1 È UN COLPO AL CUORE – E ALLA CAMPAGNA DI PANIERI

Bologna/Imola, 26 febbraio 2026 – Il Comune di Imola ha presentato con toni enfatici il calendario eventi 2026 dell’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari, dipingendolo come una “stagione di grande rilevanza”, con un programma “ricco e articolato” che coniuga “grandi appuntamenti internazionali, competizioni nazionali, eventi storici e manifestazioni aperte alla città”, il tutto con un occhio alla “sostenibilità, inclusione e innovazione”. Parole altisonanti, che sottolineano il “ruolo centrale di Imola nel panorama del motorsport mondiale e nel cuore della Motor Valley”, esaltando l’autodromo come “simbolo del Made in Italy motoristico” capace di generare “valore economico, sociale, formativo e culturale”.
Nel comunicato, l’amministrazione esalta il terzo anno consecutivo della 6 Hours of Imola nel FIA World Endurance Championship, secondo round del campionato con Hypercar e LMGT3 dei big internazionali, un evento che – dicono – ha “rafforzato il posizionamento del circuito” e promosso il territorio. Accanto a questo, una tappa della European Le Mans Series per confermare la “vocazione internazionale”, mentre sul nazionale si puntano ACI Racing Weekend e Campionato Italiano Velocità. Non mancano Lamborghini Arena per i fan del lusso, Historic Minardi Day e Imola Classic per l’heritage, WOW Women Motor e Imola Green per inclusione e ambiente, fino a Monsterland per Halloween, Carnevale dei Fantaveicoli, duathlon sprint, Giro dei Tre Monti e GP Fabbi Imola per il ciclismo giovanile. E poi 58 giornate di apertura al pubblico, con pista libera per piedi e bici, più il PitLab come hub di innovazione con università e ricerca.Tutto molto bello, tutto molto equilibrato, come recita il Comune: un mix di “competizione, spettacolo, heritage, sostenibilità, cultura e innovazione”.
Ma ecco il pugno allo stomaco che il comunicato ignora con cura: la Formula 1 non c’è. Il Gran Premio dell’Emilia-Romagna è sparito dal calendario FIA 2026, dopo il mancato rinnovo del contratto oltre il 2025, lasciando spazio a Madrid e al suo circuito cittadino, nel rigido limite delle 24 gare. Imola fuori, Italia ridotta a Monza sola: un’assenza che urla, nonostante il silenzio ufficiale.E qui entra il gioco politico, pungente come una chicane sbagliata. Proprio ora che si avvicina la campagna elettorale, con il sindaco uscente Marco Panieri pronto a ricandidarsi, la Formula 1 diventa il grande assente che pesa come un macigno. Ricordate il 2020? Panieri vinse con lo slogan “Imola corre”, cavalcando il ritorno del circus iridato come simbolo di rilancio, orgoglio cittadino e vetrina mondiale. Era la città che sfrecciava al centro del motorsport, il circuito che riconquistava il suo posto nel calendario globale. Oggi? Niente da vantare. Panieri non può più sventolare la F1 come leva identitaria, come trofeo di mandato. Al suo posto, un comunicato che vira su “resilienza e diversificazione”, parole che suonano come un ripiego: endurance sì, ma senza l’impatto mediatico, economico e turistico del rombo ferrarista.
La strategia comunale è evidente: normalizzare il vuoto, spostare i riflettori su un autodromo “polifunzionale” e “integrato con la comunità”. Legittimo, forse obbligato dopo la batosta della FIA. Ma per una città che ha fatto della F1 un pilastro politico, è un cambio di marcia forzato. Panieri dovrà correre le elezioni senza quel motore turbo: riuscirà a convincere gli elettori che Imola “corre” ancora, con duathlon e Halloween al posto del circus? O il 2026 segnerà non solo un anno zero per l’autodromo, ma un inciampo elettorale per chi lo ha gestito? Il comunicato guarda avanti, ma il rombo che manca si sente eccome – e in campagna elettorale, potrebbe fare rumore.