BOLOGNA – Una società calcistica del Nuovo Circondario Imolese, iscritta negli anni oggetto di controllo al campionato di Lega Pro, avrebbe evaso il fisco per circa 2 milioni di euro. È quanto emerge da un comunicato del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna, che parla di una “frode fiscale” scoperta al termine di un’articolata indagine condotta dai militari della Compagnia di Imola.
Secondo quanto riportato nel comunicato, l’attenzione degli investigatori si è inizialmente concentrata su crediti fiscali per circa 200mila euro che la società sportiva avrebbe acquisito da un’impresa toscana per compensare debiti tributari. Tali crediti, derivanti dal cosiddetto “bonus facciate”, sarebbero risultati inesistenti, in quanto collegati a lavori che in realtà non sarebbero mai stati eseguiti.
Per questo motivo, come specificato nel comunicato della Guardia di Finanza, è stato disposto il sequestro preventivo di beni nei confronti della società calcistica e dei suoi rappresentanti legali, agendo su saldi di conto corrente, auto, moto, terreni e immobili situati in Sicilia e Veneto, per un valore complessivo di circa 160mila euro.
Gli approfondimenti successivi sulla documentazione contabile, definita nel comunicato come “detenuta in maniera del tutto frammentaria”, avrebbero consentito di ricostruire ricavi non dichiarati al Fisco per circa 2 milioni di euro, oltre a un’Iva indebitamente detratta per circa 230mila euro.
Al termine degli accertamenti, riferisce ancora il comunicato, due persone sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Bologna per il reato di indebita compensazione di crediti fiscali inesistenti, fattispecie per la quale è prevista la reclusione da un anno e mezzo a sei anni.
L’esito dell’attività è stato inoltre segnalato alla COVISOC, organismo di vigilanza della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), per l’eventuale adozione di provvedimenti sportivi.
Come sottolinea la Guardia di Finanza nel comunicato, l’operazione si inserisce nell’ambito della costante azione a tutela della legalità economico-finanziaria, del corretto funzionamento dei mercati e della concorrenza leale tra imprese, con l’obiettivo di contrastare le frodi fiscali che sottraggono risorse fondamentali alla collettività.
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