
“In questo periodo continueremo anche il lavoro di recupero degli alloggi attualmente sfitti, così come concordato con le organizzazioni sindacali in sede di approvazione del bilancio di quest’anno” assicura Visani che aggiunge “in questi ultimi 3 anni abbiamo assegnato un centinaio di alloggi popolari ma molto rimane ancora da fare. La presenza di case senza persone e di persone senza casa rappresenta una contraddizione sociale che interpella tutta la comunità”. A questo proposito l’assessore alla Casa richiama i nuovi criteri introdotti dalla regione Emilia Romagna per regolare l’assegnazione e la permanenza nelle case popolari, che hanno l’obiettivo di generare più equità e giustizia sociale. “Il segnale che la Regione intende dare è chiaro: chi oggi entra in una casa popolare non potrà rimanervi per tutta la vita e la sua permanenza sarà legata alla sua situazione reddituale e patrimoniale che non dovrà superare determinati limiti – sottolinea Visani -. L’idea, sostenuta dall’assessore regionale Gualmini, di “andare verso un welfare temporaneo, dinamico e non per tutta la vita” rappresenta l’orizzonte cui tendere anche nelle politiche abitative”.
“Le sfide che abbiamo di fronte sono certamente impegnative ma ritengo che la comunità imolese, per i valori che storicamente esprime, sia culturalmente apprezzata per un cambio di passo anche nel nostro sistema di welfare” conclude Roberto Visani.
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