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LA RISPOSTA DEI RESIDENTI DEL CENTRO DI IMOLA DOPO LA RISPOSTA DEL TAR DI BOLOGNA

IBenvenuti ad Imola

Il TAR di Bologna ha respinto il 7/09/16 la richiesta di sospensione cautelare della delibera riguardante le modifiche al piano sosta, richiesta presentata a nome di un gruppo di cittadini imolesi residenti in centro.
I giudici del Tar, “tenuto conto … del potenziamento dei percorsi ciclabili nonché dei trasporti pubblici e dell’incentivazione dell’uso di questi ultimi con la realizzazione di parcheggi gratuiti in prossimità della ferrovia…” hanno ritenuto che non ricorrano i presupposti per la concessione di quanto richiesto e condannano i ricorrenti al pagamento delle spese sostenute dalla controparte.
Non vogliamo entrare nel merito della decisione del tribunale: sappiamo bene che la consapevolezza di essere dalla parte della ragione non sempre trova riscontro nelle sentenze di una parte terza che per sua natura deve dare ragione ad uno dei due attori del processo, ma vogliamo cercare di spiegare al meglio alla cittadinanza imolese le ragioni del nostro ricorso.
Coloro che hanno fatto ricorso contro il piano sosta del Comune, sono cittadini imolesi residenti nel centro storico di Imola e sprovvisti di garage. Questi cittadini sino al 30 maggio scorso, con apposito contratto stipulato con Area Blu dal costo di 66 euro annui, disponevano di una quantità di posti parcheggio a loro riservati in varie zone del centro storico, aree dove anche altri potevano parcheggiare ma che ai residenti, provvisti di abbonamento, erano a disposizione senza ulteriori esborsi.
Ora queste possibilità non esistono più: solo per citare una zona centrale (piazza Codronchi) sono stati eliminati dalle disponibilità dei residenti 17 posti parcheggio più altri 16 tra via Baviera Maghinardo e via Solferino.
Ora a questi cittadini interessa poco che siano state potenziati i percorsi ciclabili, sono cittadini che vivono in centro e non hanno disponibilità del garage; hanno quindi necessità di lasciare l’auto in prossimità della loro abitazione, così come richiamava il piano sosta preparato dalla stessa Area Blu che definiva strategico ”assicurare ai residenti la possibilità di reperire posti sosta comodi al luogo di residenza”.Bella comodità per chi deve camminare con delle borse della spesa o accompagnare dei bimbi piccoli alla scuola materna, percorrere 600 metri per andare a prendere la macchina non, come dice il TAR, in prossimità della ferrovia, ma dietro la ferrovia, raggiungibile attraverso un tunnel, in zona non frequentata, buia e dove spesso avvengono scippi e violenze!
No, non è questo il modo di rapportarsi ai propri cittadini, interpretare i loro bisogni e risollevare un centro che di anno in anno diventa sempre più deserto; aumentare dissennatamente il costo orario del parcheggio non è il modo migliore di rivivacizzare un centro che sta morendo! I parcheggi del centro sono sempre deserti, chi si avvicina a Imola preferisce andare in uno dei numerosi spazi della grande distribuzione dove i posti auto gratuiti sono sovrabbondanti!
Certo non tutto è perduto, i cittadini del centro possono far ricorso contro la decisione del TAR al consiglio di Stato; ma questo vuol dire costringerli ad uno esborso finanziario notevole.
Decideremo in seguito, con la mente sgombra da moti di stizza e rabbia cosa fare. Quello che in questa fase vogliamo è rendere il più possibile chiare le ragioni della nostra azione.
Forse, a differenza del mugnaio tedesco, noi non abbiamo trovato un giudice a Berlino, ma dovremo tutti ricordarci, quando si avvicineranno, di quel giudice supremo che sono le elezioni amministrative.