Sul nuovo Centro culturale islamico che dovrebbe sorgere in via Allende a Borgo Tossignano in un capannone di circa 200 metri quadrati acquistato all’asta fallimentare il Comune interessato continua a tacere.
Oltre a non avere aperto una discussione preventiva su questa apertura ( oltretutto confermata dal referente del centro islamico di Imola), chi governa il Comune di Borgo Tossignano continua il suo silenzio -assordante. Sono andati tutti in ferie in Comune?
Oltretutto se tra poco verrà fatta la scelta obbligata del Comune Unico della Vallata del Santerno , questa situazione interesserà anche i Comuni di Casalfiumanese e Fontanelice. A questo punto vorremmo sapere cosa ne pensano anche negli altri due centri della Vallata che si fonderanno con il comune Borghigiano, per volontà del partito democratico.
In un momento storico estremamente delicato come quello attuale, la nascita di ogni centro culturale islamico deve essere controllata e regolamentata per tutelare la sicurezza dei cittadini italiani, dell’ ordine pubblico e della pace sociale e gli Enti locali su questo non possono nascondersi sperando che la cosa passi in sordina senza tanti clamori e proteste.
La situazione internazionale caratterizzata dalla radicalizzazione dell’estremismo religioso, con delle forme di terrorismo arrivate violentemente anche in Europa, ci impone una riflessione aggiuntiva rispetto al passato. Se è vero, come è vero, che Islam non significa Isis e che con il mondo mussulmano moderato, volente o nolente bisogna convivere e coabitare in Europa a seguito dell’apertura intrapresa ormai da decenni in paesi come Belgio, Francia, Inghilterra e poi a seguire nel resto del territorio europeo. È anche vero, che la radicalizzazione delle seconde generazioni di soggetti nati in Europa, sta a significare che il modello di integrazione insegnato all’interno delle moschee e centri culturali divulgatosi poi nelle comunità islamiche occidentali, non convince fino in fondo.
Questo aspetto dovrebbe interessare soprattutto chi ha responsabilità di governo dei territori e invece …. questi non rispondono nemmeno e cercano di sfuggire l’argomento.
Mi auguro che entro breve chi Governa questo territorio, si assuma le proprie responsabilità istituzionali partendo dal dire qualcosa sulla vicenda.
Simone Carapia
Capogruppo Fi Imola e Circondario imolese

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