Restituire le risorse e la dignità ai piccoli Comuni, altro che eliminarli. I primi cittadini della Vallata dicono che la fusione sarà utile alle nostre comunità e vogliono spiegarlo ai cittadini? Fino ad oggi hanno organizzato dei convegni a senso unico dove hanno parlato solo di vantaggi economici sulla carta. Non è successo come in altri territori dove c’è stato un confronto su vari aspetti non riconducibili solamente al lato economico dei presunti contributi regionali e statali , ma sul futuro del territorio ( come ad esempio a Ponte dell’Olio e Vigolzone in Provincia di Piacenza dove sono stato invitato a portare un contributo …perché non è tutto oro quello che luccica come vogliono fare credere in Vallata i piddini) chi governa vuole addormentare e anestetizzare il dibattito e fanno come quando ci sono le elezioni cercando di portare piu’ teste possibili all’ammasso , senza confronti , dibattiti seri ma tutto deve essere preconfezionato e con una quantità industriale di paraocchi.( ma i cittadini non sono stupidi e si stanno svegliando ……) Il Relatore del progetto di legge per questa fusione è il consigliere del Pd Roberto Poli e da qui che si capiscono tante cose…….lui è per la fusione della Vallata, ma quando si parla della frazione dove abita Sassoleone il piccolo diventa bello e deve essere preservato tutto dal plesso scolastico a qualsiasi altro servizio…..bella coerenza del piddino relatore?! In vallata hanno fatto delle commissioni comunali per individuare il nome di questo nuovo Comune quando l’hanno già scelto preventivamente e faranno di tutto perchè esca quello … sono delle prese in giro che mi auguro il cittadino non debba anche pagare. Questo è un progetto calato dall’alto che lascia fuori un Comune come Castel del Rio spaccando in due la Vallata del Santerno che è sempre stata insieme anche per quanto riguarda i servizi associati con l’ allora Comunità Montana, un ottimo esempio di Unione e collaborazione fra i quattro Comuni valligiani. Ma quando è arrivato il Circondario imolese sono arrivati i problemi hanno utilizzato le risorse destinate al territorio della Vallata e dettano le condizioni su tutto da Imola (anche per questa operazione di fusione)…..di fatto i nostri Municipi sono commissariati dal Sindaco di Imola che è anche presidente del Circondario. I tre primi cittadini non fanno nulla prima di avere l’ok dal Sindaco di Imola e da Viale Zappi( sede dell’ex partitone sul santerno) è questo l’interesse che mostrano per il territorio?
Non possono essere il cardine di tutto i contributi, che nessuno puo’ garantire per tutti quegli anni, le cose cambiano da anno in anno e da finanziaria a finanziaria sia regionale che statale …..non ho mai visto una frazione o località migliorare nei servizi e questo i primi cittadini lo sanno ma raccontano altro….. perchè gli dicono di farlo. Questa è una fusione forzata a senso unico con deficit di partecipazione e dibattito , ma mi auguro che i cittadini si ribellino e non siano indifferenti a questa finta democrazia e partecipazione modello PD –Renzi ( d’altronde questi piccoli epigoni stanno facendo come fa il Premier in Italia) L’idea di fondere o accorpare i piccoli Comuni non è quindi frutto di eventi fatali, ma deriva da precise scelte politiche. Solo il 2,1% del debito pubblico è causato dai Comuni. Ben il 97,88% è determinato dallo Stato, dagli Enti di previdenza, dalle Regioni e dalle Province/ Città Metropolitane . Eppure ai Comuni sono stati tagliati quasi 12 miliardi di euro. Basterebbe avere una strategia lungimirante su ciò che possono rappresentare i piccoli comuni per il bene del Paese, per le comunità, per i cittadini, e allora si capirebbe come la prospettiva di penalizzarli e di costringerli a fondersi è profondamente errata, irrazionale e controproducente A questo punto ci auguriamo che se al referendum in Ottobre in un comune dovessero vincere i No si tenga conto di questo, visto che il presidente della Regione Bonaccini in un incontro sul tema a Casalfiumanese, ha detto che non farà forzature nel caso i cittadini decidessero di non fondersi…..perlomeno quella sera non l’abbiamo sentito dire “state sereni” perché allora ci saremmo i particolarmente preoccupati.
Simone Carapia Capogruppo Fi Imola


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