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Piscina Gualandi, Sport Up rompe il silenzio: “La chiusura non dipende da noi. Continueremo a tutelare famiglie e sportivi”. Sport Up c’è e continuerà ad esserci.

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa firmato dall’avv. Adriano Travaglia, legale di Sport Up, sulla vicenda della piscina comunale “E. Gualandi”. Di seguito il testo integrale.

In queste settimane, intorno alla vicenda della piscina comunale “E. Gualandi”, sono circolate ricostruzioni da parte del Comune di Imola, che hanno inevitabilmente generato preoccupazione e disorientamento tra le tante famiglie che da anni scelgono Sport Up.
Per questo abbiamo deciso di intervenire pubblicamente.

Ci preme però chiarire soprattutto una cosa.
Sport Up utilizza gli spazi dell’impianto E. Gualandi dal 2017 in forza di un regolare contratto ancora vigente che, però, il nuovo gestore Ortignola S.r.l. non vuole rispettare.
“Comprendiamo perfettamente il disorientamento delle famiglie”, dichiarano i responsabili di Sport Up. “Proprio per rispetto verso i nostri iscritti sentiamo il dovere di chiarire che la sospensione delle attività, che è stata confermata ufficialmente solo sabato 4 luglio dal legale di Ortignola srl , non è dipesa da una nostra scelta. Da anni lavoriamo per offrire un servizio di qualità alla città e avremmo voluto continuare a farlo senza alcuna interruzione.”

A tal proposito abbiamo chiesto al Comune e ad Ortignola S.r.l. di poter proseguire le nostre attività sportive; abbiamo addirittura manifestato la disponibilità a lasciare gratuitamente all’interno dell’impianto tutte le nostre attrezzature affinché il nuovo gestore potesse utilizzarle da subito nell’interesse della cittadinanza e abbiamo formalmente sollecitato la riapertura della struttura.

Abbiamo pure chiesto al concessionario del Palaruggi di poter utilizzare gli spazi dell’impianto comunale anche solo per erogare alle famiglie imolesi il servizio dei centri estivi, e la risposta è stata negativa.

Nulla lasciava presagire quello che poi è successo; anche la Corte d’Appello di Bologna, nel rigettare l’istanza che ha presentato DEAI S.r.l. per sospendere il provvedimento che la obbligava al rilascio dell’azienda ad Ortignola S.r.l., ha sostenuto che “non vi è ragione di ritenere che la Ortignola non proseguirà nell’esercizio dell’impianto sportivo comunale di cui è concessionaria; è d’altronde interesse del Comune, e non certo della Deai, che i cittadini imolesi possano usufruire della struttura, e che le attività sportive vengano proseguite mediante le attività delle associazioni dei diversi settori”.

Una cosa possiamo assicurare: Sport Up c’è e continuerà ad esserci.
La fiducia che migliaia di persone ci hanno accordato negli anni è il nostro bene più prezioso e faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità per meritarla ancora.
La scelta di Ortignola srl e l’inerzia, se cosi si può definire, del Comune di Imola, stanno provocando danni e conseguenze collettive che coinvolgono sia la cittadinanza che gli operatori sportivi. Cambiare gestore (da Deai srl a Ortignola srl) nulla c’ entra con l’ interrompere le attività sportive organizzate da Sport Up, che ha un regolare contratto per l’utilizzo degli spazi.
Abbiamo superato negli anni tante difficoltà e siamo sempre riusciti con impegno e professionalità a riorganizzarci e rilanciare servizi alla collettività.

Stiamo lavorando, con determinazione e senso di responsabilità, perché la prossima stagione sportiva possa svolgersi nel migliore dei modi, continuando a offrire la qualità, la professionalità e l’attenzione che hanno sempre contraddistinto il nostro lavoro.
E tuteleremo i diritti dei nostri utenti e collaboratori, la reputazione della nostra Società sportiva ad ogni costo contro i responsabili della chiusura dell’impianto e della sospensione delle attività.
Per questo abbiamo notificato un’ulteriore diffida al Comune di Imola, nonché personalmente al Sindaco Marco Panieri e all’Assessore Chiara Sorbello, chiedendo la rettifica di dichiarazioni e di comunicazioni agli utenti dell’impianto che non sono corrispondenti ai fatti documentati e che attribuiscono alla nostra società responsabilità che non le appartengono. Per dirla tutta, il Comune di Imola ben potrebbe, solo se volesse, obbligare Ortignola S.r.l. alla riapertura dell’impianto, come previsto dalla convenzione di concessione. Tuttavia preferisce lavarsi le mani aggravando una situazione di disagio per tutti i concittadini.

Avv. Adriano Travaglia