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La raccolta degli soldi tramite le sanzioni è aumentata di due milioni di euro nel Circondario Imolese

Gli incassi previsti dalle sanzioni stradali nel Nuovo Circondario Imolese sono destinati a crescere sensibilmente. Secondo gli ultimi aggiornamenti di bilancio, l’ente intercomunale conta di incassare oltre 4,5 milioni di euro lordi nel 2026, con un aumento di circa due milioni rispetto alle previsioni iniziali.
La Giunta ha già ridefinito la destinazione di questi proventi, che per legge devono essere in gran parte destinati a sicurezza stradale, manutenzione della segnaletica, potenziamento dei controlli e funzionamento della Polizia Locale. Una quota importante arriverà proprio dagli autovelox, in particolare da quelli installati lungo la via Emilia al Piratello.
Tuttavia, questo aumento di entrate arriva in un momento in cui molte strade del territorio continuano a presentare buche e un livello di manutenzione giudicato insufficiente da gran parte dei cittadini. Mentre si incassano milioni grazie alle sanzioni, la maggior parte delle vie secondarie e di collegamento resta in condizioni precarie, con interventi di sistemazione concentrati soprattutto nei periodi di campagna elettorale.
C’è chi, come l’opposizione di Fratelli d’Italia, parla apertamente di un uso eccessivo delle multe come strumento per fare cassa, utile anche a compensare altre spese correnti e a ridurre i contributi richiesti ai Comuni. Simone Carapia (FdI) ha definito la situazione «il grande inganno del centrosinistra», sostenendo che si sta spremendo i cittadini senza garantire un reale miglioramento della sicurezza.
Al di là delle polemiche politiche, resta una domanda concreta: invece di aumentare continuamente la pressione sulle sanzioni, non sarebbe più efficace puntare su una maggiore prevenzione, su campagne di educazione stradale e su una manutenzione ordinaria più costante delle strade? Perché incassare di più dalle multe non sembra tradursi, almeno per ora, in strade visibilmente più sicure e in ordine per tutti i cittadini del Circondario.