Imola, 10 giugno 2026 – Si è tenuto oggi il primo Consiglio Comunale della nuova consiliatura 2026-2031. Tra i primi atti dell’assemblea, l’elezione del Vicepresidente ha riservato un segnale politico chiaro della attuale maggioranza chiusura come al solito. Simone Carapia, consigliere di Fratelli d’Italia, è stato eletto Vicepresidente alla terza votazione. Come previsto dal regolamento comunale, le prime due votazioni richiedono la maggioranza assoluta dei voti, mentre alla terza basta la maggioranza relativa. La maggioranza di centrosinistra ha scelto di non esprimere alcun voto a favore di Carapia, costringendo l’opposizione a sostenerlo con le proprie forze per raggiungere il quorum necessario.
Nel suo discorso di insediamento, Carapia ha preso la parola con toni misurati ma fermi. Ecco le sue parole:
«Prendo la parola oggi con un profondo senso di gratitudine e, lo dico senza nascondermi, con una forte emozione. Desidero ringraziare di cuore i colleghi consiglieri di minoranza che hanno proposto e sostenuto la mia candidatura, e tutti coloro che, con il loro voto, hanno reso possibile la mia elezione alla carica di Vicepresidente di questo Consiglio Comunale. Questo ruolo non appartiene a me. Appartiene a tutta la città. È una carica di garanzia istituzionale che interpreto non come una medaglia da appuntare sul petto, ma come un mandato di servizio. Il mio compito principale sarà quello di assicurare che quest’aula rimanga sempre un luogo di democrazia autentica, dove ogni singola voce, specialmente quella di chi rappresenta la minoranza dei cittadini, possa essere ascoltata, rispettata e valorizzata.»
Carapia ha poi tracciato le linee guida del suo mandato, sottolineando l’importanza del controllo sull’operato della maggioranza:
«Le ultime elezioni amministrative hanno delineato una mappa politica chiara. Chi siede sui banchi della maggioranza ha l’onere e l’onore di governare. Chi siede dal lato della minoranza ha il dovere altrettanto nobile di vigilare, stimolare e proporre. La democrazia non vive di monologhi, ma di dialogo serrato, a tratti anche duro, ma sempre leale e costruttivo. La minoranza non è un freno a mano tirato sul futuro della città; è, al contrario, un paio di occhi in più che vigilano sulla trasparenza e sul rispetto delle promesse fatte agli elettori.»
Nel suo intervento ha toccato i temi più sentiti dalla città: la difesa dell’ospedale e della sanità territoriale, il supporto alle frazioni, il sostegno al tessuto economico fatto di imprese, artigiani e agricoltori, il welfare di famiglie e anziani, e soprattutto la necessità di una vera partecipazione dei cittadini attraverso consulte e strumenti di consultazione. Ha concluso con un messaggio rivolto direttamente alla maggioranza:
«Se arriveranno in quest’aula provvedimenti utili, capaci di migliorare davvero la vita degli imolesi, troverete in noi interlocutori attenti e collaborativi. Ma sia chiaro fin da subito: non faremo sconti a nessuno. Davanti a scelte che riterremo sbagliate, dannose o poco trasparenti per la nostra comunità, faremo muro con la forza delle idee, dei dati e dei regolamenti. Il nostro unico e assoluto punto di riferimento saranno i cittadini di Imola.»
L’elezione di Carapia alla Vicepresidenza, arrivata nonostante il chiaro “no” della maggioranza, rappresenta un primo segnale politico della nuova consiliatura: la minoranza intende occupare con determinazione gli spazi di garanzia istituzionale che il regolamento le riconosce, anche quando la maggioranza tenta di chiuderle la porta.
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