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Sarti (FDI) denuncia: gli alberi di Panieri nascondono 30mila euro di costi

Imola, 18 maggio 2026 – Negli ultimissimi giorni di campagna elettorale, la tensione sale e ogni mossa viene scrutata con attenzione. Il sindaco Marco Panieri ha scelto di lanciare nelle sue storie Instagram l’annuncio della piantumazione di 51 nuovi alberi in città, presentandolo come un risultato concreto per rendere Imola più verde.Negli ultimi anni, a Imola siano stati abbattuti quasi 3.000 alberi tra pubblico e privato, con centinaia solo nel 2025: un bilancio che rende l’operazione annunciata dal sindaco più un’azione di immagine che una vera inversione di tendenza sul verde cittadino.

Ma la mossa non è passata inosservata. Fabio Sarti, candidato consigliere di Fratelli d’Italia, ha risposto con un post Facebook tagliente, in cui smonta punto per punto l’operazione annunciata dal sindaco.
Sarti, dopo aver interpellato un vivaista di fiducia, rivela che gli alberi in questione sarebbero Olmi caucasici (Zelkova) di grandi dimensioni: tra i 4 e i 6 metri di altezza, con fusto di circonferenza 18-20 cm. Una scelta che, secondo le sue fonti, porta il costo a circa 500 euro per pianta (acquisto, trasporto, mezzi pesanti e ancoraggi), per un totale di quasi 30.000 euro solo per queste 51 piante.
Ma il vero problema, sottolinea Sarti, sono i costi nascosti: questi esemplari grandi richiedono un impianto di irrigazione intensivo – fino a 40-60 litri d’acqua a pianta per ogni bagnatura nei mesi caldi – per almeno tre anni, altrimenti rischiano di non attecchire. «L’impianto idrico non è un’innovazione ecologica, è un obbligo vitale per non far morire subito piante fuori contesto», gli ha scritto il vivaista.
Nel post Sarti contrappone questa scelta a un’alternativa più razionale: alberi giovani di 1,5-2 metri, che costerebbero circa 120 euro ciascuno, per un totale di poco più di 6.000 euro, con manutenzione minima e maggiore probabilità di sopravvivenza naturale.
«Scegliere alberi giganti solo per fare propaganda elettorale costa alle casse comunali quattro volte di più», scrive Sarti, che conclude con una frecciata diretta: «I cittadini non sono sudditi del Re, anzi, volevo dire del Sindaco Panieri. Si aspettano un’informazione completa».
Il post arriva proprio mentre la campagna elettorale volge al termine, in un clima già surriscaldato dalle polemiche sul verde pubblico e sui tagli di alberi degli ultimi anni. Fabio Sarti ha voluto mettere in evidenza quella che secondo lui è una classica operazione “da campagna elettorale”: mostrare subito il risultato verde, senza raccontare ai cittadini i costi reali e la sostenibilità nel tempo.
Ora l’attenzione è tutta su Panieri, chiamato a rispondere con chiarezza prima del voto: quali alberi verranno realmente piantati e quanto costerà davvero questa operazione ai cittadini di Imola.