TuttoImola.it

Sito di informazione, satira e cultura da Imola, Romagna e Area Metropolitana

Carburanti, raffica di controlli della Guardia di Finanza a Bologna: irregolarità in 21 distributori

Bologna, 7 maggio 2026 – Controlli rafforzati sui distributori di carburante per contrastare speculazioni sui prezzi e tutelare i consumatori. La Guardia di Finanza di Bologna ha annunciato una nuova operazione lungo tutta la filiera dei prodotti energetici, in linea con le direttive del Ministero dell’Economia e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Bologna hanno effettuato 21 ispezioni presso altrettante stazioni di servizio del territorio, con verifiche mirate sulla corretta applicazione delle norme introdotte dal decreto “taglia accise” (D.L. 33/2026), nato per garantire trasparenza sui prezzi alla pompa in un periodo segnato dalle tensioni geopolitiche internazionali.

Nel corso degli accertamenti sono emerse numerose irregolarità amministrative. In particolare, i finanzieri hanno contestato 20 omesse comunicazioni quotidiane dei prezzi al portale ministeriale “Osservaprezzi Carburanti” da parte di due distributori, con conseguenti proposte di sospensione dell’attività. Sono inoltre state rilevate due violazioni per la mancata esposizione dei cartelli con il prezzo medio regionale.

Tra le irregolarità riscontrate figurano anche problemi nella gestione ambientale e del lavoro: un distributore è risultato irregolare nella tenuta del registro dei rifiuti speciali, mentre un altro non era iscritto al portale MIMIT. In un impianto è stato inoltre scoperto un lavoratore in nero clandestino, circostanza che ha portato alla sospensione dell’attività.

Le sanzioni previste sono pesanti. Per le omesse comunicazioni dei prezzi si va da 200 a 2.000 euro per ciascun impianto, mentre per le violazioni relative ai rifiuti speciali le multe possono arrivare fino a 12.400 euro. Per il lavoratore irregolare la sanzione prevista varia invece da 2.340 a 14.040 euro.

I controlli sono stati estesi anche alle attività commerciali collegate ai distributori, come bar ed esercizi di vicinato. In questo ambito la Guardia di Finanza ha rilevato 12 mancate trasmissioni telematiche dei corrispettivi e altri due lavoratori “in nero”.

Secondo quanto spiegato dalla Guardia di Finanza, il rafforzamento dei controlli punta a garantire che il taglio delle accise di 25 centesimi al litro si traduca realmente in un vantaggio per automobilisti e imprese, evitando che il beneficio venga assorbito da pratiche scorrette o speculative.

La Guardia di Finanza ha infine assicurato che il monitoraggio continuerà anche nei prossimi mesi, in collaborazione con il Garante per la sorveglianza dei prezzi, noto come “Mister Prezzi”, con l’obiettivo di colpire ogni forma di speculazione a danno dei consumatori e delle attività oneste.