Imola, 6 maggio 2026 – Siamo nel pieno della campagna elettorale e gira una storia che molti stanno commentando sottovoce, ma che stranamente resta quasi invisibile.
Da mesi sentiamo sempre la stessa musica ad Imola: “la situazione è sotto controllo”, “sono casi isolati”, “non create allarmismi”. Furti, spaccate e problemi nel centro storico vengono regolarmente minimizzati, poi quando la stessa insicurezza tocca un locale che sta nel giro più sensibile per chi comanda in città, improvvisamente le cose cambiano…
Nella notte tra il 28 e il 29 aprile un uomo senza fissa dimora, di origine straniera, avrebbe tentato un furto in un locale del centro storico. Sembra che la persona sia stata inseguita, raggiunta e pestata piuttosto pesantemente; l’aggressione è avvenuta nei dintorni di Piazza del Duomo, più esattamente all’inizio di viale Aurelio Saffi. L’uomo è stato portato in ospedale e la Scientifica è dovuta intervenire sul posto, tanto che i fornitori hanno dovuto trovare altre soluzioni per scaricare la merce. A quanto pare risultano due denunce per lesioni aggravate, perché con la giustizia che c’è in Italia anche chi tenta un furto ha dei diritti, anzi a volte più di quelli che lavorano e si incazzano.
Ma quello che lascia più perplessi non è solo la reazione, che alcuni vedono come esagerata, mentre noi da un punto di vista la capiamo (anche se i giudici ormai non tengono conto della provocazione e della rabbia che produce un tentato furto), ma il silenzio totale che è calato sulla vicenda. Il Comune non ha detto una parola (vabbè che erano impegnati con la litania della Festa dei lavoratori), e la Polizia di Stato non ha rilasciato nessuna informazione o comunicato e, soprattutto, nessuno dei giornali locali, quelli considerati “mainstream”, ha scritto una riga su questo episodio…ne sul fatto che abbiamo raggiunto più di 700 firme com la nostra petizione sul Piratello
https://www.change.org/p/rialziamo-il-limite-a-70-km-h-al-piratello-basta-multe-facili
L’unico ad averne parlato pubblicamente è stato Ezio Roi, candidato di “Noi per Imola”, che l’ha tirato fuori per denunciare il degrado e, siccome c’è stata la lettera dei commercianti e l’episodio della rissa davanti al locale di Piazza Matteotti, con telecamera puntata anche sullo spazio pubblico, questa cosa non deve passare sotto silenzio, anzi è il momento giusto di parlarne.
Quindi vogliamo sapere dal sindaco Panieri, con delega alla sicurezza, cosa è successo e chi è stato coinvolto; vogliamo chiedere alla Polizia di Stato di Imola come mai queste situazioni, che possono mettere in crisi la narrativa dell’attuale amministrazione locale, non siano state comunicate alla stampa; dobbiamo chiedere all’Ordine dei Giornalisti di Bologna di ricordare a tutte le istituzioni il diritto di dare e ricevere informazioni, sancito anche da una sentenza della Corte europea di giustizia.
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