Imola, 21 aprile 2026 – Dalla minaccia con una pistola alla cella del carcere. È questo l’esito – almeno per ora – della vicenda che ruota attorno alla rapina avvenuta lo scorso 10 aprile all’Interspar di Imola, per la quale i Carabinieri hanno eseguito una sostituzione della misura cautelare nei confronti del presunto responsabile.
Secondo quanto riferito dall’Arma, i militari del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Imola hanno dato esecuzione a un provvedimento del Giudice del Tribunale di Rimini che dispone la custodia cautelare in carcere per un 48enne di origine tunisina, già indagato per rapina aggravata. L’uomo, che risulta disoccupato, senza fissa dimora e con precedenti di polizia, era già sottoposto a una misura non custodiale: il divieto di dimora nella provincia di Rimini.
I fatti risalgono al pomeriggio del 10 aprile, quando, stando alla ricostruzione, l’addetto alla sicurezza del supermercato sarebbe stato minacciato con un revolver da un cliente intenzionato ad allontanarsi senza pagare alcuni generi alimentari. Da lì sono partite le indagini dei Carabinieri, che hanno portato all’identificazione del sospettato e alla segnalazione alle Procure competenti di Bologna e Rimini.
Alla luce degli elementi raccolti, è stata avanzata la richiesta di aggravamento della misura cautelare, accolta dal giudice, che ha disposto la custodia in carcere. Il 48enne è stato rintracciato a Bologna e arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Imola, per poi essere trasferito in carcere.
Resta però un elemento aperto nella vicenda: l’arma utilizzata per la minaccia non è stata ritrovata. Un dettaglio non secondario, che potrebbe avere un peso nelle fasi successive del procedimento.
Come sempre in questi casi, va ricordato che l’uomo è da considerarsi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva.
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