Imola, 29 gennaio 2026 – Il caso della paziente 97enne che avrebbe atteso oltre 36 ore su una barella in corridoio al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Imola, prima di essere ricoverata per una polmonite severa, continua a far discutere. La notizia, riportata dal Resto del Carlino e rilanciata da altri media locali, ha acceso i riflettori sulle criticità del sistema sanitario emiliano-romagnolo.
Di fronte alle ricostruzioni apparse sulla stampa e alle strumentalizzazioni della politica, abbiamo inviato oggi una richiesta ufficiale alla Direzione dell’AUSL di Imola, chiedendo un punto di vista completo sulla gestione del caso e sulle condizioni operative del Pronto Soccorso durante il fine settimana in questione.
«Le informazioni finora apparse non sono ritenute sufficientemente esaustive né verificabili – si legge nella richiesta – e occorre comprendere se alla paziente siano state garantite condizioni assistenziali adeguate e coerenti con la gravità del quadro clinico».
L’AUSL, nelle prime risposte ai media, aveva spiegato che nel weekend c’è stata una «quota significativa di bisogni assistenziali» e che la paziente è stata «costantemente monitorata». Ora si attende un riscontro ufficiale che permetta di chiarire i fatti in modo trasparente e documentato.
More Stories
ALLAGAMENTO A REPETIZIONE NEGLI UFFICI COMUNALI DI IMOLA: “ORA BASTA, SERVE UNA SOLUZIONE DEFINITIVA”
Imola, nuova strage di alberi? Il Comune annuncia altri abbattimenti
Imola, grave incidente sul lavoro in via Mezzocolle: 32enne ricoverato in pericolo di vita