IMOLA – Marco Panieri, il sindaco della lista “Imola Corre”, ha messo a punto un doppio sorpasso che farebbe invidia al circuito di casa. Primo: i 200.000 euro sono scomparsi da Area Blu senza che il Comune socio di maggioranza se ne accorgesse. Secondo: ora che i soldi sono volati, il primo cittadino usa Facebook per presentare la costituzione di parte civile non come un dovere, ma come un’eroica scelta di trasparenza.
Il post è un gioiello di ambiguità calcolata. Panieri scrive di “affermazioni false e gravemente lesive”, ma non dice quali. Promette “massimo rigore”, ma non spiega come questo rigore abbia permesso a un ammanco di prosperare per mesi. L’unica certezza è che il Comune chiederà i danni in tribunale, mentre il sindaco si assolve da ogni responsabilità politica.
Il risultato è una scomoda verità: Panieri si presenta come il difensore dell’immagine cittadina, ma è proprio la sua gestione a averla offuscata. Mentre lui si proclama vittima su Facebook, in tribunale sarà il Comune a chiedere il risarcimento per un danno che poteva essere prevenuto. Ai cittadini non resta che assistere a questo doppio binario: le colpe sono sempre degli altri, i meriti solo suoi. Forse, più che “Imola Corre”, sarebbe il caso di dire “Imola Cerca le Responsabilità”.
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