L’Assessore Spada annuncia una nuova ‘zona 30’, oltre a quella che si andrà a realizzare in Viale Dante, nei pressi dell’Osservanza, perciò il limite massimo di velocità passerà da 50 a 30 chilometri orari nelle zone D’Agostino-Saffi-Zappi-Boccaccio-Pirandello.
Per quanto possa essere condivisibile l’idea di rendere certi tratti stradali più sicuri, senza l’affiancamento a tale provvedimento di un adeguato servizio di controllo si prospetta essere un’azione piuttosto inutile ed inefficace. E se l’unica soluzione per far rispettare i limiti è quella di riempire queste zone di “dossi con altezze maggiori”, come ha affermato l’Assessore, siamo al pari dei famosi paletti messi in Via Tiro a Segno e poi rimossi per la loro pericolosità.
Non ci sfugge però la continua demagogia di questa Assessora pseudo coraggiosa che vive di bicicletta, divieti, sostenibilità e green, e poi la sua giunta riapre la discarica Tre Monti, cementifica e costruisce a tutto spiano, come si può vedere dalle ultime varianti passate in consiglio e girando Imola.
L’Assessora ecologista e il suo consigliere atavico comunista incarnano l’incoerenza di sinistra alla perfezione.
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