Recentemente il virologo Matteo Bassetti ha dichiarato che la variante “Delta è come un raffreddore, ma è giusto fare terrorismo per far vaccinare la gente”. Ecco, non sappiamo esattamente come chiamare quello che fa il DG dell’Ausl di Imola sui giornali locali oggi, ma di sicuro non è lontano da quello che propone Bassetti. Prima di iniziare vi vogliamo dire che il Dr. Rossi è capace di parlare per ore senza dire niente di concreto, insomma come Bassetti se si vuole lanciare in politica, di sicuro le porte del PD o della variante LEU sono spalancate. Ma il “Bassetti” locale, nella sua intervista di oggi sul Carlino cerca di difendere il vaccino SPERIMENTALE dicendo che “Si fa presto a dire che il vaccino non protegge. Ma vorrei far notare a chi ancora ha dei dubbi che da oltre 10 settimane non abbiamo decessi collegati al Covid”. Con le temperature cosi alte è ovvio che il virus non circola in modo grave, ma quello che vogliamo chiedere al Dottore è come mai che l’anno scorso quando nessuno era vaccinato non c’erano tutte queste varianti e quando ad Imola è cominciata la vaccinazione di massa è stato lui a parlare di una “Variante inglese con tipizzazione locale”? Non sarà che le vaccinazioni in piena pandemia hanno creato le varianti?
Rossi parla ad un giornalista che dice che si vuole togliere un dubbio e chiede se su 6 ricoverati, attenzione non all’Ospedale di Imola, ma a Bologna quindi parliamo di un’area vasta, se sono vaccinati. Lasciamo stare il titolo di apertura dell’articolo “Ricoveri, solo una persona su 7 è vaccinata”, per far intendere ai deboli di mente, che chi non si vaccina finisce per essere ricoverato, ma concentriamoci su quello che spara il Dr. Rossi, che ci dice che una persona di quelle ricoverate è vaccinata con due dosi, però ci tiene subito a sottolineare che si tratta di un “ultraottantenne, affetto da diverse patologie”. Ma dai e l’anno scorso quando la gente moriva soltanto di Covid, con Covid e per Covid, di quegli ultraottantenni ed ultranovantenni non avevano alcuna altra patologia?
Che il Dr. Rossi sia un fan del greenpass, il lasciapassare nazicomunista, lo avevamo capito quando nella Commissione Sanità voleva far leva sul “pass vaccinale” per convincere i giovani a vaccinarsi, ricordiamo che la Camilla Canepa era felice di fare il vaccino, ma è morta a 18 anni a Genova. Dichiarare e chiedere di non vedere “la carta verde come una discriminazione” significa che il Dottore non ha sentito o non ha voluto sentire quello che ha dichiarato il Presidente dell’Ordine dei Medici, Antonio Magi, che il greenpass non ha alcuna logica sanitaria, ma prettamente politica, ma in più ha dichiarato che “sia il vaccinato che il non vaccinato possono contagiare”. Vi invitiamo a cercare voi stessi le dichiarazioni del Presidente dell’Ordine dei Medici e vi invitiamo a fare molta attenzione alle elucubrazioni più mentali, che scientifiche, del DG dell’Ausl di Imola sull’efficienza del “benedetto” vaccino, vista anche la situazione in Israele. Durante un’intervista televisiva, il Dr. Kobi Haviv, Direttore dell’Ospedale Herzog di Gerusalemme, ha dichiarato che nel suo ospedale i ricoverati per Covid sono per l’85-90% vaccinati con ciclo completo e francamente ci fidiamo più di quello che dichiara il Dr. Kobi piuttosto che di quello che dichiara Rossi o il Bassetti nazionale.
Adesso con il caldo possiamo sparare qualsiasi “cazzata” sulla efficienza di questi sieri sperimentali che invece di “immunizzare” hanno portato le varianti, ma vedremo con il freddo quanto saranno protetti i vaccinati.
More Stories
Noi per Imola: “Abbiamo combattuto con le fionde contro un sistema di carri armati”
Opinione – Vacchi deve dimettersi? Noi non lo crediamo
SACMI ospita Lucio Caracciolo: “Noi nella rivoluzione mondiale” chiude il XIV corso di Geopolitica