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Come verranno rapportati e riportati i decessi per il periodo di lockdown per la zona rossa?

Non molti giorni fa il sindaco Panieri sosteneva che Imola non era da zona rossa, ma stranamente da domani sia Imola che il Circondario vengono dichiarate zona rossa. A nessuno passa per la mente, nemmeno all’opposizione, visto che “chiede di spiegare cosa non ha funzionato per arrivare a questo punto”, il fatto che la vaccinazione osannata da tutti come unico modo per immunizzare la gente, potrebbe aver portato all’aumento dei positivi?

https://www.haaretz.com/israel-news/thousands-of-israelis-tested-positive-for-coronavirus-after-first-vaccine-shot-1.9462478

Ci stiamo chiedendo da più giorni se questi vaccini porteranno anche a dei nuovi decessi, visto che si è partiti con la vaccinazione degli 80enni e NESSUNO sa quale saranno gli effetti a lungo termine di questo vaccini sperimentali.

foto https://www.facebook.com/francesco.scifo.9, avvocato cassazionista

Così come abbiamo fatto l’anno scorso, anche quest’anno ci siamo messi a contare i numeri delle salme che escono dalla camera mortuaria, i numeri registrati e pubblicati sul sito di Area Blu alla sezione “Servizi cimiteriali”.

Pe il mese di gennaio 2020 abbiamo contato 111 salme e, per il mese di gennaio 2021, 146 salme. Se qualcuno si affretta a calcolare la differenza di 35 decessi in questa pandemia, allora vi proponiamo anche i numeri del mese di febbraio 2020 (anno bisestile) e quelli del mese di febbraio di quest’anno, ma non prima di chiedervi come mai, visto che Conte e il suo governo ci avevano chiusi in casa esattamente per tutto il periodo natalizio.

L’anno scorso con un mese di febbraio di 29 giorni abbiamo avuto 101 salme, quest’anno per i 28 giorni ci sono 93 salme, e se contiamo anche i primi giorni lavorativi di marzo, dalla camera mortuaria sono uscite altre 9 salme (il 2 marzo e il 3 marzo, perché la domenica non è lavorativa, così che abbiamo un decesso in più). Se vi sembra cinico il conteggio, vi rispondiamo che anche a noi sembrava cinico mettere sulle locandine, sulle cosiddette “civette”, i numeri dei morti, anche perché la gente sotto stress è facilmente impressionabile e nessuno faceva attenzione che in quei numeri venivano incluse soprattutto persone anziane di tutto il circondario, non solo di Imola.

Ma quello che vogliamo fare con questi conteggi è vedere come verranno rapportati e riportati i decessi per il periodo del lockdown in zona rossa, perché fino alla vaccinazione qualsiasi persona anziana moriva soltanto di covid, mai di vecchiaia, adesso con la vaccinazione vogliamo vedere quale sarà la causa della morte e se le locandine dei giornali riporteranno questi decessi. Il mese di marzo e di aprile potrebbero illuminarci sulla narrativa che ci viene propinata con insistenza e, visto le cosiddette varianti e la vaccinazione in corso, si tratta soltanto di fare attenzione a quello che ci verrà raccontato e, prima o poi, forse potremmo reagire.